Cambia il giudice del “rave party”

12 Maggio 2016

La Iannetta al posto di Radoccia, l’udienza rinviata al 4 luglio

CASALBORDINO. Prima la musica a tutto volume, poi le sirene. È finito con decine di rinvii a giudizio per invasione illegale di terreno privato, il rave party organizzato due anni fa da un gruppo di giovani in contrada Santo Stefano, a Casalbordino.

Ieri mattina per il plotone di 78 giovani è iniziato il processo davanti al giudice monocratico del tribunale di Vasto, Italo Radoccia. L’udienza ha portato in città decine di penalisti provenienti da tutta Italia.

«Dimostreremo l’innocenza di questi ragazzi», hanno dichiarato gli avvocati Luigi e Sebastiano Del Casale e i colleghi Cerella, Ciccarelli, Carnevali (Roma), Geniola (Lanciano), Sentemonti e Legna (Macerata).

Il processo ha fatto registrare poche battute. Dal giudice Radoccia il fascicolo è passato al giudice Michelina Iannetta e subito dopo è stato aggiornato al 4 luglio.

Sulla vicenda sono puntati i riflettori di molti tribunali. Sui raduni all’aria aperta le posizioni, infatti, restano discordanti.

Nel caso specifico a chiedere l’intervento dei carabinieri era stato un passante che, incredulo, si era accorto che il bosco privato era stato trasformato in una discoteca all’aperto con tanto di stand e impianti hi-fi. Ad attrarre l’attenzione dei passanti era stata la musica sparata a tutto volume. Quando un agricoltore si è avvicinato, non voleva credere ai propri occhi: un piccolo esercito di giovani arrivato in auto aveva invaso un terreno incolto non lontano dal casello autostradale di Vasto nord.

I carabinieri del paese fecero il blitz insieme ai colleghi delle caserme di Tollo, Ortona, San Vito e Torino di Sangro, tutte appartenenti alla compagnia di Ortona. (p.c.)

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