Camera di commercio, intesa su Strever

Confindustria trova l’accordo sul costruttore sansalvese. Vicepresidenza e Agenzia di sviluppo ai teatini Legnini e Scastiglia
CHIETI. Confindustria chiude l’accordo su Gennaro Strever. Sarà lui il nuovo presidente della Camera di commercio Chieti Pescara. Dopo due pescaresi - il compianto Daniele Becci (al vertice della Camera per una sola settimana prima della prematura scomparsa) e Mauro Angelucci (che si è dimesso lo scorso 16 febbraio dopo essere stato nominato il 7 marzo 2018) - tocca dunque a un esponente della provincia di Chieti. Strever, 70 anni, costruttore di San Salvo, è già entrato in Camera di commercio al posto del consigliere Ivano Calabrese, dirigente di Confindustria che aveva sostituito Angelucci dopo le dimissioni. Ora per l’elezione si attende la convocazione del consiglio camerale che si terrà a fine mese. Il nuovo presidente di Confindustria Chieti Pescara, Silvano Pagliuca, ha lavorato in modo tale da trovare una larga condivisione sul nome di Strever, così da poter essere eletto subito alla prima votazione. Per vincere al primo e al secondo scrutinio occorrono i due terzi dei 33 consiglieri che compongono il consiglio camerale. Alla terza votazione, invece, serve solo la maggioranza semplice di 17 voti. Al terzo scrutinio Confindustria, forte dell’apparentamento con cui si è presentata alle elezioni camerali, avrebbe in teoria già i numeri sufficienti per far eleggere il proprio esponente. Ma Pagliuca non vuole arrivare a questo punto. Perché ha lavorato per ottenere la massima condivisione, anche al di fuori dell’apparentamento. Strever è già stato presentato ufficialmente a tutte le associazioni di categoria che gestiscono la Camera di commercio e a tutti i consiglieri camerali.
Fanno parte dell’apparentamento con Confindustria la Cna di Chieti e di Pescara, Confesercenti di Chieti e di Pescara, Confcommercio Pescara e Upap Claai. Poi ci sono Cia e Coldiretti che, pur non essendo apparentati hanno un’intesa formale col resto dell’apparentamento, tanto è vero che sono stati chiamati a far parte della giunta camerale. Tutto il blocco rappresenta già 21 seggi. Quindi ci sarebbero già quasi tutti i voti per essere eletti al primo scrutinio, quando servono 23 voti. Non ci sono altre candidature e Confindustria punta a un consenso ampio, sebbene qualcuno, come Confcooperative, abbia già detto che al momento vuole continuare da sola per la propria strada.
Con la nomina di Strever alla presidenza, le tre cariche più importanti della nuova mega Camera da oltre 90mila imprese, saranno tutte in mano a esponenti della provincia di Chieti. La vicepresidenza resta, infatti, assegnata a Lido Legnini, il direttore teatino della Confesercenti regionale, e a capo dell’Agenzia di sviluppo resta Letizia Scastiglia, direttore della Cna Chieti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

