Camionista muore in ospedale a 38 anni

Tollo. Autotrasportatore di origini romene si arrende all’infezione. Il dolore del sindaco Radica: «Un lavoratore esemplare»
TOLLO. Aveva compiuto 38 anni lo scorso 18 marzo Daniel Sireteanu, uomo di origini romene che viveva a Tollo da 18 anni e morto ieri mattina dopo aver lottato contro il coronavirus. È la vittima più giovane registrata finora in Abruzzo. È rimasto aggrappato alla vita per giorni Daniel e, proprio quando sembrava che il suo quadro clinico fosse in miglioramento, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere. Ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Chieti, non ce l’ha fatta a sconfiggere il Covid-19: all’alba di ieri il suo cuore ha smesso di battere per sempre.
Giovane dalla stazza imponente ma dall’animo docile, lavorava come autotrasportatore per una ditta di Bisenti, paese del Teramano inserito nella zona rossa. Era perfettamente integrato nella comunità e tutti in queste ore di lutto lo stanno ricordando per la persona generosa che era. Lascia la moglie Dumitrela, con la quale abitava a Collesecco, una contrada alle porte di Tollo. «Stamattina alle 6,30 circa ci ha lasciati Daniel, un uomo forte, buono e generoso, cittadino tollese modello, marito amorevole e lavoratore impeccabile», ha annunciato ieri il sindaco Angelo Radica. Il primo cittadino è rimasto sempre in contatto con la moglie per avere aggiornamenti sullo stato di salute dell’uomo: «Negli ultimi giorni mi aveva detto che Daniel stava lottando come un leone, che migliorava. Abbiamo pregato tanto, purtroppo il gigante buono, come lo chiamavano gli amici, ci ha lasciati tutti più tristi, soli e increduli».
Non solo tanti amici romeni, ma anche numerosi tollesi stanno ricordando il 38enne autotrasportatore: «Lo conoscevamo tutti, era uno di noi», dice un cittadino. «Bravo, educato, gentile, un grande lavoratore. La vita e il destino sono imprevedibili».
È la prima vittima che si registra in paese: «Questo brutto evento ci deve spingere a rispettare rigorosamente le norme nazionali, regionali e comunali, a non uscire tranne che per i casi previsti dai decreti del governo, a stare a casa, a rispettare le distanze di almeno un metro», ribadisce il sindaco Radica. Con una recente ordinanza, per di più, Tollo è stato tra i primi Comuni ad introdurre l’obbligo di indossare le mascherine se si è in giro per il paese e nell’accesso ai negozi del posto. La disposizione, valida fino al 13 aprile, impone l’obbligo dell’uso della mascherina negli spostamenti e nelle soste in ogni luogo o spazio pubblico e per l’accesso alle attività commerciali, di servizio pubblico, postali e bancari. Vieta, inoltre, assembramenti in numero superiore a due persone nei luoghi e negli spazi pubblici, la possibilità di recarsi in qualsiasi ufficio pubblico o privato ed esercizio commerciale per operazioni diverse da quelle indispensabili, inderogabili o rinviabili. Il tragitto da compiere per raggiungere le attività commerciali ed i servizi non sospesi deve essere il più breve possibile. L’inosservanza delle regole comporta multe da 25 e fino a 500 euro.
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