Cammino di San Tommaso in 200 a piedi sui sentieri

Ortona. Da inizio anno boom di pellegrini da Roma o diretti alla Capitale Di Nella: «Il sistema ricettivo funziona bene con le strutture convenzionate»
ORTONA. Il Cammino di San Tommaso apostolo si conferma una splendida realtà. Dall’inizio dell’anno sono 203 le carte del pellegrino inviate, ossia i documenti che attestano la presenza del pellegrino-viaggiatore sui sentieri del Cammino. I dati raccontano che il 70% dei partecipanti è italiano, il restante 30% arriva da Paesi esteri. Tra gli italiani la maggior parte delle persone che intraprende questa esperienza proviene da altre regioni. Solo il 10% dei camminatori è abruzzese. I territori maggiormente rappresentati sono Lombardia, Veneto e Piemonte. Andando ad analizzare il flusso degli stranieri, invece, gran parte di loro proviene da Germania, Inghilterra e Polonia, ma non manca qualche presenza extraeuropea come brasiliani e statunitensi. L’itinerario di circa 316 chilometri, quindi, va sempre più affermandosi in Italia e nel mondo.
L’età media di chi si rende protagonista del viaggio si aggira tra i 40 e i 50 anni, con una buona fetta però di giovani tra i 18 e i 25 anni. Sul sesso dei viaggiatori c’è una leggera prevalenza maschile (65%), mentre per quanto riguarda il percorso l’85% sceglie di partire da Roma e arrivare ad Ortona, il restante 15% opta per il viaggio dalla città adriatica verso la Capitale. C’è da segnalare, inoltre, che tutti i pellegrini chiedono “il Perdono” ossia l’attestato di fine compimento che si ottiene percorrendo almeno la tratta Manoppello-Ortona. E nonostante sia un riconoscimento laico, quasi la metà dei camminatori dice di aver fatto il cammino per motivi religiosi.
«Anche il sistema delle strutture convenzionate sta funzionando splendidamente», sottolinea il presidente dell’associazione Il Cammino di San Tommaso, Fausto Di Nella, «e questo grazie all’aiuto delle associazioni locali che riescono a coinvolgere nuove attività ricettive». C’è però una nota stonata: «Nella cattedrale di San Tommaso non viene apposto l’ultimo timbro sulla credenziale dei pellegrini», sostiene con rammarico proprio Di Nella. «Per questo ci siamo attivati stringendo un accordo con l’ufficio informazioni e accoglienza turistica ortonese che lo appone negli orari di apertura, e allo stesso tempo affidando a Dina Cespa, la segretaria dell'associazione, l’incarico di mettere l’ultimo timbro e consegnare il Perdono. Tutto ciò in attesa che l’associazione si doti di uno spazio a Terravecchia destinato proprio a ufficio del pellegrino. Nonostante i ripetuti inviti sia alla scorsa amministrazione comunale e sia all’attuale», conclude il presidente, «le stesse non hanno mai dimostrato interesse per questa proposta».
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