Campetto in abbandono «Ditte e società ci aiutino»

Il sindaco lancia un doppio appello per salvare l’impianto sportivo della Villa «Qualcuno si faccia avanti, il Comune può stanziare solo un piccolo contributo»
CHIETI. Nessuno. È andato deserto il bando per l’affidamento in gestione del campo da basket della Villa comunale. A Chieti non c’è nessuno disposto ad anticipare circa 200mila euro per rifare il manto da gioco con le crepe, la recinzione distrutta, gli spogliatoi lesionati dal terremoto 2009 e le tribune e poi impegnarsi a gestire l’impianto sportivo per 10 anni. E ora il sindaco Umberto Di Primio lancia un doppio appello, rivolto agli imprenditori della città e alle società sportive: «Purtroppo nessuno vuole investire su questo impianto», dice il sindaco, «ma se ci fosse un privato disposto a finanziare una cospicua parte dei lavori, il Comune potrebbe mettere una parte minoritaria dell’importo e il campetto potrebbe riaprire in tempi non lunghi. Mi appello, poi, alle associazioni che hanno già in gestione impianti sportivi comunali: potrebbero essere disponibili a fare investimenti in estensione rispetto agli affidamenti già in corso».
Di certo, l’appello del sindaco, se sarà raccolto, non porterà a una soluzione immediata. Quindi, il campetto della Villa resterà così com’è: abbandonato. Manto da gioco con le crepe, reti sfondate, rifiuti e cancelli arrugginiti, spogliatoi che cadono a pezzi: è questo il solito scenario del campetto, dichiarato inagibile a partire dal 2015. «Faremo un sopralluogo e daremo il via a una messa in sicurezza urgente per evitare che qualcuno si faccia male», dice il sindaco. In attesa di regali delle imprese e delle società sportive cittadine, il campo resterà lì come un monumento al degrado: «Non sarà smantellato», dice Di Primio, «ma per una struttura del genere è necessario trovare un gestore: il Comune non può sopportare da solo tutti i costi».
Il bando poneva a carico del concessionario i lavori di ristrutturazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria: alla luce della gara andata deserta, probabilmente, la gestione non è stata giudicata remunerativa.
Il campo da basket ha una lunga storia alle spalle: è stato calcato da generazioni di teatini, è stato sede del palio cittadino e ha ospitato anche tornei internazionali. Sono passate da lì le grandi glorie cittadine, da Dante Anconetani a Enzo Marzoli, Renato Mancinelli, Piero Dindelli e Giacomo Rossi. Nel 2017 Carlo De Virgiliis ha presentato un’offerta per la ristrutturazione ma, poi, è stato costretto a rinunciare.

