Campo donato al Comune nell’85 ma è intestato ancora ai frati

Vasto. Dopo 32 anni il consiglio comunale sana il passaggio di proprietà di un terreno alla Marina L’ente se n’è accorto preparando gli atti per la ristrutturazione di un impianto sportivo
VASTO. Riceve in donazione un terreno per la realizzazione di un campo sportivo a Vasto Marina, ma dopo 32 anni il Comune si accorge che gli atti non erano stati perfezionati e che quel fondo risultava ancora intestato all’ordine dei Frati Minori Cappuccini. È dovuto intervenire il consiglio comunale per sanare una situazione che si trascinava dal 24 luglio 1985, cioè da quando l’assemblea civica si espresse favorevolmente sulla donazione. La “stranezza”, se di stranezza si può parlare, è venuta fuori nei mesi scorsi. Andando a predisporre la certificazione necessaria per la ristrutturazione dell’impianto sportivo utilizzato dal 1989, qualcuno ha scoperto - non senza meraviglia - che l’accettazione non era mai stata registrata. Dal 1997, con l’entrata in vigore della legge 127, l’accettazione di donazioni da parte dei Comuni non è più soggetta ad autorizzazione prefettizia. Quella donazione è quindi tornata in aula e con i soli 13 voti dei consiglieri di maggioranza di centrosinistra è stata confermata demandando al Servizio patrimonio del Comune ogni altro ed ulteriore adempimento. Dopo la trascrizione presso la Conservatoria dei registri immobiliari potranno partire le procedure per la riqualificazione dell’impianto e delle aree attigue.
Non è la prima volta che si verificano casi del genere. Per l’acquisizione al patrimonio comunale dell’ex asilo Carlo Della Penna, donato all’ente nel 1955 dall’omonimo mecenate vastese, ci sono voluti ben 61 anni. La parola fine a una lunga storia di ordinaria burocrazia che forse ha fatto rivoltare nella tomba don Carlo Della Penna, che volle destinare la struttura a scuola dell’infanzia, è stata scritta il 21 dicembre 2016. Era successo che in fase di controllo del decreto da trascrivere, il conservatore sollevò la carenza di alcuni elementi essenziali, e in particolare della parte sull’indennizzo e per quantificarlo fu necessario ricorrere all’ausilio di un tecnico del settore lavori pubblici. A ricostruire i passaggi in aula fu l’assessore al patrimonio, Gabriele Barisano, rispondendo ad una interrogazione di Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro). (a.b.)
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