Campo sintetico a Re di Coppe, pronto il progetto per i fondi

Il Comune partecipa al bando regionale destinato alle strutture che attualmente non sono omologate Possono arrivare duecentomila euro: sarebbe il primo passo del centro polivalente da tre milioni
LANCIANO . Rendere utilizzabile il campo di Re Di Coppe e alleggerire così il Di Meco, l’unico impianto di calcio disponibile oggi in città. È con questo obiettivo che la giunta Paolini ha realizzato il progetto per la sistemazione del manto in erba sintetica a Re Di Coppe e ora ha chiesto anche la consulenza della Lega per ottenerne l’omologazione ai campionati fino alla serie D e ai tornei giovanili. Un passo che permette anche al Comune di partecipare a un bando regionale, che scade il 24 luglio, per ottenere fondi per posare il sintetico. «È un bando che stanzia fino a 200mila euro per manutenere campi di calcio già esistenti», spiega l’assessore allo Sport Danilo Ranieri, «servirebbero poi altri fondi che potremmo reperire con un mutuo. Ma un altro campo di calcio è fondamentale per le società».
Il CAMPO RE DI COPPE
Sistemare l’erba sintetica è l’unica soluzione che può far vivere il campo di Re di Coppe. Lo sa bene la giunta Paolini che ha fatto realizzare dall’ufficio lavori pubblici un progetto per la sistemazione del sintetico che aprirebbe finalmente le porte del Re di Coppe e andrebbe ad alleggerire il Di Meco, unico campo cittadino visto che lo stadio Biondi è ancora in ristrutturazione e il Memmo non è utilizzabile. «Oltre mille tesserati, dai bambini agli amatori, si allenano al Di Meco», spiega Ranieri, «e questo sta creando ovviamente un’usura maggiore del manto sintetico oltre che proteste di alcuni residenti per le luci accese fino a tardi, per i parcheggi carenti e gli schiamazzi. Abbiamo cercato di andare loro incontro sistemando gli orari ma purtroppo c’è solo questo campo. È necessario sistemare Re di Coppe che è inutilizzato ormai da troppo tempo». L’ex giunta Pupillo infatti dal 2015 cerca di aggiustare il campo in terra: aveva prima pensato di darlo in gestione con due bandi andati deserti, poi nel 2019 ha investito 100mila euro per sistemarlo perché doveva sostituire l’Esposito smantellato a Villa delle Rose. Da 100mila si è arrivati a 140mila euro per spogliatoi e terreno che per problemi di tenuta non è stato, e non è, utilizzato. «Sono stati fatti interventi sbagliati», riprende Ranieri, «l’unico modo è sistemarvi il sintetico e ora c’è l’occasione di realizzarla partecipando a un bando regionale per sistemare campi di calcio già esistenti, adeguarli alle norme del settore, al risparmio energetico. Campi che hanno anche deficit di omologazione». Da qui la richiesta del parere positivo per omologazione ai campionati fatto alla Lnd Servizi srl, struttura tecnica della Lega dilettanti che fa consulenze per realizzare campi in erba artificiale da utilizzare ai fini agonistici. «Per il sintetico 200mila euro non basteranno», fa i conti Ranieri, «ma averli sarebbe già tanto visti i tempi. La restante parte potremmo coprirla con un eventuale mutuo, con una variazione di bilancio».
IL CENTRO POLIVALENTE
La partecipazione al bando regionale non intacca la realizzazione del centro sportivo polivalente di Re di Coppe su cui sta lavorando la giunta. Un progetto da 3.250.000 euro per realizzare campo in sintetico, spogliatoi, spalti, palazzetto per basket, pallavolo, calcio a 5 e area parcheggio. Un centro che, come spiegato tempo fa dall’assessore ai Lavori pubblici Paolo Bomba, sarebbe una risposta alla fame di strutture che c’è in città, e che è diviso in lotti funzionali così da poter essere realizzato anche a “pezzi”. La sistemazione del sintetico sarebbe un primo “pezzo” su cui costruire il resto.
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