«Campus, il progetto dimenticato»
Guardiagrele. La minoranza al sindaco: avrebbe risolto il problema delle scuole
GUARDIAGRELE. I consiglieri comunali Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console, della lista Progetto per Guardiagrele, in vista della prossima riapertura delle scuole a settembre, tornano a parlare del progetto di realizzazione del campus scolastico, accantonato dall’amministrazione guidata dal sindaco Simone Del Pozzo. «Il nostro primo cittadino», osservano i consiglieri, «non ha purtroppo perso tempo a buttare nel cestino questo progetto che poteva assicurare alla cittadina una scuola proiettata nel futuro, con spazi adeguati e funzionali sia all’interno che all’esterno, con parcheggi ed aree verdi, pronta ad essere un punto di assoluto riferimento per un ampio territorio e a raccogliere la sfida della modernizzazione». I consiglieri sottolineano che Dal Pozzo e la sua giunta hanno invece preferito avviare la demolizione e ricostruzione di un blocco di un vecchio edificio e la ristrutturazione di un altro. «Questo», sottolineano, «comporterà ora che i nostri ragazzi rientreranno in una scuola che non sarà in grado di assolvere alle direttive anti Covid, che andranno a rappresentare anche un ulteriore macigno sull’idea progettuale perseguita, ossia quella di ristrutturare un edificio vecchio, invece di costruirne uno nuovo e moderno». I consiglieri di Progetto per Guardiagrele ricordano che l’idea di realizzare un campus scolastico fu dell’ex sindaco Mario Palmerio, con Dal Pozzo assessore e Franco Caramanico presidente del consiglio comunale, e che all’epoca fu approvata all’unanimità dall’assemblea civica, con convinzione e senza tentennamenti da parte consiglieri di centrodestra. «Dal Pozzo», osservano i consiglieri, «non si ricorda di aver votato quel progetto?». Di Prinzio, Bianco e Console precisano poi che l’amministrazione Salvi, succeduta a quella Palmerio, ha perseguito l’obiettivo della nuova scuola e lo ha fatto proprio, confermando anche la localizzazione in via Anello e avviando e completando l’iter di approvazione della variante urbanistica, completa di un progetto di massima. «Al suo insediamento, il 1 giugno del 2015, la giunta Dal Pozzo aveva quindi tutto pronto per poter chiedere i finanziamenti per una nuova scuola, ed ha invece preferito avviare la ristrutturazione dell’edificio scolastico del rione Cappuccini, opera che non consentirà mai di risolvere i problemi di edilizia scolastica nella cittadini.
Giovanni Iannamico

