Cancelli sbarrati ai cimiteri Proibite le visite ai defunti

Rami caduti sulle tombe o in procinto di spezzarsi a causa di vento e neve E per seppellire il caro estinto c’è bisogno dell’autorizzazione del Comune
ORTONA. Cancelli sbarrati per quasi due settimane all’ingresso dei cimiteri di Villa Grande e Villa Caldari. È qui che si consuma l’ennesimo disagio, conseguente alla recente ondata di maltempo. Non solo frane, buche, allerta per i fiumi, black-out elettrici: a Ortona il problema riguarda anche due cimiteri, che rimarranno chiusi fino al 1° febbraio affinchè si dia la possibilità agli operatori di ristabilire le adeguate condizioni di sicurezza. A Villa Grande e Caldari le visite ai defunti sono proibite ormai dal 20 gennaio scorso, con disposizioni dirigenziali che si susseguono di volta in volta. Il primo avviso, firmato dal dirigente del terzo settore, Mariella Colaiezzi, è datata 19 gennaio: «Si dispone che per motivi di sicurezza connessi alle avversità atmosferiche dei giorni precedenti, i cimiteri di Caldari e Villa Grande rimarranno chiusi al pubblico nelle giornate di venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 gennaio 2017», si legge nella comunicazione che ieri mattina era ancora esposta sul cancello d’ingresso dello stesso cimitero di Villa Grande. A questo avviso il 22 gennaio ne ha fatto seguito un secondo, attraverso il quale è stata informata la cittadinanza che entrambi i camposanti sarebbero rimasti chiusi al pubblico anche il 23 e 24 gennaio «per le necessità del completo ripristino della sicurezza». Ma da quel momento ci sono state altre due proroghe: una con cui i cimiteri venivano chiusi fino al 27, l’ultima invece prevede il divieto d’accesso al pubblico fino 1° febbraio. Non si ferma, tuttavia, il ricevimento salme nelle camere mortuarie, mentre eventuali tumulazioni saranno concordate con il personale dell’ufficio comunale preposto. A Villa Grande, intanto, ieri si notavano diversi grossi rami caduti o in procinto di cadere. Le prime tombe, quelle più vicine al cancello d’ingresso, apparivano coperte proprio dalla vegetazione che si è abbattuta su di loro. Una pianta, sradicandosi, ha sollevato un piccolo muretto in cemento che separa il viale pedonale dai terreni dove le salme sono sepolte. Dal 1° febbraio si riuscirà a tornare alla normalità?
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