Candidati sindaco, accuse sul palco

Botta e risposta tra Castiglione e Marchegiano su apparentamenti e intese
ORTONA. Riempiono le piazze e dal palco non si risparmiano qualche stilettata. A -6 giorni dal ritorno alle urne, quello decisivo per Ortona, quello che decreterà il nuovo sindaco della città, Leo Castiglione e Giorgio Marchegiano infiammano la campagna elettorale.
Sono giorni di incontri, giorni di comizi, giorni di parole, appelli ma anche frecciate. Il clima si fa rovente, la posta in palio è alta e i due candidati partono da basi solide, che rendono più che mai incerto questo ballottaggio. La fetta di elettorato che al primo turno aveva deciso di puntare sugli altri cinque aspiranti primi cittadini, ora sarà decisiva per le sorti di uno o dell’altro candidato in lizza per amministrare Ortona.
E così il tema degli apparentamenti, sempre negati sia da Castiglione che da Marchegiano, continua a tenere banco. Sono loro stessi a stuzzicarsi, lo hanno fatto anche nel comizio tenuto nella centralissima piazza della Repubblica. «Dato che hanno detto che non faranno apparentamenti, ci chiediamo perché non hanno annunciato quella che sarà la loro giunta», ha commentato Marchegiano sabato sera in un’affollata piazza riferendosi al “rivale” Castiglione. «Noi un’idea ce la siamo fatta: non basta dire che non si faranno apparentamenti, bisogna essere chiari perché non vorremmo che in queste ore, in questi giorni, si stiano trattando postazioni di potere all’interno della giunta comunale in cambio del sostegno al secondo turno. Noi siamo stati trasparenti e limpidi, abbiamo detto tutta la squadra in anticipo. Adesso dovete solo scegliere, e bisogna farlo tra qualcuno che ha fatto della chiarezza il proprio faro e qualcuno altro che ha riempito le caselle della giunta comunale con dei punti interrogativi».
Dopo il comizio del giovane avvocato c’è stato quello di Leo Castiglione, che non ha tardato a replicare e punzecchiare a sua volta il rivale: «Noi non ci stiamo a certe affermazioni», ha tuonato, «pensiamo che la città meriti di vedere ad amministrare in Comune le persone che hanno ottenuto la fiducia degli ortonesi. I giovani che si sono spesi, impegnati e che hanno raccolto il consenso. Io non ho utilizzato i giovani per fini elettorali, per poi andare ad amministrare con persone esterne che non si sono confrontate con i cittadini e che gli ortonesi non hanno scelto». E rilancia: «Dall’altra parte già sono scesi in campo i big del Pd», ha detto parlando esplicitamente di Antonio Luciani, sindaco di Francavilla al Mare, e Luciano D’Alfonso, presidente della giunta regionale. Ma seppur non citato, Castiglione ha fatto riferimento anche a Giovanni Legnini, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura (Csm) che sabato pomeriggio è stato ad Ortona in occasione dell’inaugurazione di una mostra al Palazzo Farnese: «Si è mossa la quarta carica dello Stato, venuta a sostenere il candidato Marchegiano. A noi», ha concluso Castiglione, «ci sostenete voi cittadini».
Insomma, con oggi ricomincia una nuova settimana che, almeno dal punto di vista delle fibrillazioni della politica, sarà sicuramente più lunga delle altre vista il peso della posta in palio.
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