Candidato sindaco Il Mau lancia una rosa di tre nomi

Elezioni Atessa. Il fondatore Borrelli fa un passo indietro Pronto a sostenere uno tra Menna, Orsini e Ciccarelli
ATESSA. Elezioni amministrative: il Movimento per Atessa Unità presenta una rosa di candidati a sindaco e tra questi Giulio Borrelli non c’è. Dopo un’ampia consultazione al suo interno i nomi proposti sono: Flavia Ciccarelli, Vincenzo Menna e Giulia Ursini. I tre saranno sottoposti alla cittadinanza e alle forze politiche e sociali che vorranno condividere alcune idee guida del movimento e il progetto di rilancio del paese. Borrelli, capogruppo del Mau, non ha dato la propria disponibilità e, in alcune riunioni, ha spiegato che la sua candidatura nel 2012 era nata per «unire» il paese ma adesso, viste le divisioni persistenti e i tanti che si propongono a sindaco, fa un passo indietro ed è pronto a sostenere altri candidati del Mau per non disperdere la positiva esperienza civica di questi anni. Vincenzo Menna, 50 anni, già calciatore professionista, è ideatore della manifestazione enogastronomica denominata poi “Corti Antiche”, fondatore del progetto “Ficusnet”, cofondatore dell’associazione culturale Atessa XXI secolo, presidente per vari anni del consorzio commercianti, referente Slow Food dei produttori di fico reale di Atessa e ideatore del progetto che ha ottenuto il presidio dell’associazione; lavora alla Cantina Tollo come responsabile e-commerce e punto vendita. Giulia Orsini, nata ad Atessa 51 anni fa, è avvocato; impegnata in attività socio-culturali e associative che promuovono le tradizioni, la storia e l’arte atessana. Flavia Ciccarelli, 45 anni, è laureata in Giurisprudenza ed è assistente amministrativo all’istituto Ciampoli-Spaventa; impegnata in diverse associazioni sociali e culturali. L’indicazione dei tre nomi è una «proposta aperta» che sarà presentata al giudizio dei cittadini in un primo appuntamento popolare in programma giovedì 2 marzo, alle 21, nella sala polivalente sotto piazza Oberdan. Sempre in alcune riunioni è stato spiegato che il Mau è contrario alle primarie del Pd perché, nel caso di Atessa, sarebbero solo motivo di ulteriori contrasti e divisioni, difficili poi da ricomporre al momento del voto. Non sarebbe contrario, qualora fosse necessario, a ricorrere a un sondaggio, da affidare a qualche istituto demoscopico, per vedere chi, alla fine dell’ampio percorso di consultazione popolare, sia il candidato più gradito.
Matteo Del Nobile
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