Canile, lavori fermi «Resta una settimana per evitare lo sfratto»

24 Agosto 2023

Ciancaglini (Asada): «Manca solo una firma per partire» Più di 150 animali rischiano di dover trovare un nuovo posto

CHIETI. Tra una settimana il canile rifugio “Achille Bonincontro” rischia la chiusura. Solo l’inizio dei lavori di manutenzione all’impianto elettrico – l’irregolarità segnalata nel blitz dei carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) dello scorso gennaio – può scongiurare lo sfratto per gli oltre 150 animali ospiti della struttura. Ancora una volta, i volontari dell’Asada (Associazione amici degli animali) lanciano l’allarme e sollecitano il Comune, ente proprietario del canile, ad avviare il cantiere.
LAVORI BLOCCATI Alcuni giorni prima di Ferragosto, il Comune ha affidato la progettazione per la realizzazione del nuovo impianto elettrico. Con la determina è stato dato l’incarico per i lavori a uno studio professionale di San Giovanni Teatino. Ma, a una settimana dalla data di scadenza fissata dalla Asl, del cantiere ancora non c’è traccia.
LA DENUNCIA«Il 22 agosto dovevano iniziare i lavori», dice Margara Romano, volontaria dell’Asada, «questo è quello che ci aveva assicurato il Comune, che continuiamo a sollecitare quasi quotidianamente». I lavori da circa 20mila interessano tre quadri elettrici, datati e non più a norma di legge, e la messa in sicurezza di un cavo della linea elettrica; lavori che, però, devono essere annunciati con un certo anticipo perché, durante la loro esecuzione, sarà necessario allontanare gli animali dal cantiere. «I cani dovranno essere messi al riparo», dice Romano, «non è un’operazione semplice, perché vanno organizzati gli stalli». Peraltro, in questo periodo, il numero di ingressi in canile è aumentato. «Purtroppo», denuncia la volontaria, «in estate ci sono più abbandoni». E se i lavori continueranno a restare bloccati, a pagarne le conseguenze saranno i cani. «In caso di chiusura», prosegue Romano, «i cani saranno riaffidati al Comune che se ne dovrà prendere carico. Probabilmente, verranno smistati in altri canili privati».
LA FIRMADopo il rientro della ditta dalla pausa estiva, a bloccare l’inizio dei lavori sembra essere solo la firma su un foglio. «La determina dei lavori è pubblica e, come ci avevano detto anche sei mesi fa, i lavori dovrebbe partire a breve», dice Danilo Ciancaglini, presidente dell’Asada, «adesso manca solo la firma di un architetto del Comune per partire».
BUROCRAZIA LENTAAd aver seguito la vicenda del canile comunale è stato anche il capogruppo di Chieti Viva, Giampiero Riccardo, che ha più volte avuto un confronto con l’assessore alla Tutela del mondo animale Fabio Stella. «Non c’è dubbio che il Comune poteva agire molto prima», dice Riccardo, «Stella mi ha confermato di essere a lavoro per risolvere la problematica, ma non nasconde le difficoltà che ci sono a livello burocratico. Purtroppo alcuni rallentamenti ci sono stati a causa della mancanza di personale nell’ente. Spero che la Asl permetta una proroga, perché sarebbe difficile trovare posti in un nuovo canile».
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