Canoni più cari, l’opposizione: «Salasso per gli agricoltori»

26 Febbraio 2016

VASTO. Sui canoni lievitati del Consorzio di bonifica interviene l’opposizione. In un ordine del giorno i consiglieri Andrea Bischia, Davide D’Alessandro, Nicola Del Prete, Massimo Desiati ed...

VASTO. Sui canoni lievitati del Consorzio di bonifica interviene l’opposizione. In un ordine del giorno i consiglieri Andrea Bischia, Davide D’Alessandro, Nicola Del Prete, Massimo Desiati ed Etelwardo Sigismondi chiedono al sindaco Luciano Lapenna di attivarsi per chiedere la revoca della delibera commissariale che prevede l’aumento dei canoni consortili.

«L’ex commissario Leombroni ha ritenuto di aumentare il canone idrico per ettaro di più del 50%», scrivono i consiglieri, «gli aumenti, secondo la delibera, si sarebbero resi necessari a causa della “preoccupante situazione economica dell’ente”. In realtà sono spropositati e rappresentano un autentico salasso a danno dei coltivatori, costretti a pagare un ingiusto balzello a fronte di servizi carenti e spesso nemmeno erogati. Cosa più grave», annota l’opposizione, «la scelta degli aumenti non è stata mai oggetto di confronto e di concertazione con le associazioni di categoria. Il settore agricolo sta vivendo da anni un difficile momento di crisi aggravato anche dai danni derivanti dalle calamità naturali di questi ultimi tempi. È inaccettabile far pagare agli agricoltori i debiti derivanti dalla cattiva gestione del Consorzio». (p.c.)