Canosa, chiesto l’annullamento delle elezioni

17 Luglio 2024

Ricorso al Tar della lista di opposizione “Per Canosa Tonino” per presunte irregolarità nel voto

CANOSA SANNITA. Finisce davanti ai giudici del Tribunale amministrativo regionale (Tar ) di Pescara, l’esito delle elezioni comunali di Canosa Sannita che ha portato alla guida del Comune la lista “Impegno Comune” di Costanza Berardi (327 voti, 37,59%). A firmare il ricorso per la lista “Per Canosa Tonino” capeggiata da Tonino Settimio (310 voti, 35,63%), sono stati lo stesso candidato sindaco Tonino Settimio e Antonino Di Vincenzo. Nella consultazione elettorale, il sindaco uscente Lorenzo Di Sario, aveva ottenuto invece 233 voti, 26,78%.
Quindi, all’esito del voto dell’8 e 9 giugno, ci sono stati soltanto 17 voti di differenza tra la lista di Berardi e quella di Settimio. Il Tar ha fissato l’udienza in seduta straordinaria il prossimo 13 settembre.
Secondo i ricorrenti erano state segnalate da elettori e candidati «alcune anomalie che abbiamo voluto approfondire e che, purtroppo, hanno trovato conferma nei verbali delle operazioni elettorali che abbiamo acquisito e che documentano diverse e rilevanti omissioni di compilazione e leggerezze in alcune attività del seggio, compresa la proclamazione degli eletti. In questo particolare ambito, ci sono delle formalità sostanziali sottoposte anche a verifica postuma perché messe a garanzia della genuinità dell’espressione del voto, come ad esempio l’accertamento e il controllo successivo del numero complessivo e certo degli elettori, votanti e non, e delle schede di voto, utilizzate e non, che effettivamente sono circolate nei seggi elettorali. Segnaliamo che per il Consiglio di Stato “il solo sospetto che vi possa essere stata la possibilità di utilizzo improprio delle schede elettorali, ravvisabile nella impossibilità di verificare a posteriori quante schede siano state effettivamente utilizzate per il voto e quante no, è di per sé idoneo a pervenire all’annullamento delle operazioni elettorali comunali”. Nel nostro caso», sottolineano i ricorrenti, «risulta che questo controllo né è stato fatto dagli organi deputati nel seggio, né è possibile farlo ora perché i verbali, per come sono redatti, non lo consentono. Riteniamo doveroso, in primis da elettori, sottoporre la questione al vaglio dei giudici amministrativi e ci rimettiamo alla loro decisione sulla conferma o meno della correttezza delle operazioni elettorali e del risultato conseguente. Per la difesa della libera e piena espressione del voto di tutti i cittadini di Canosa Sannita, come noi sentiamo ed interpretiamo questa decisione, ci siamo affidati all’avvocato Rosella Ferrara che ha già seguito diversi giudizi in materia elettorale».
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