Cantiere abbandonato Pupillo diffida la Tua: «Completate i lavori»

LANCIANO. Una diffida alla società di trasporti regionale Tua a mettere in sicurezza il cantiere di piazza Memmo e a completare la progettazione del terminal bus. L’ha inviata, a mezzo lettera, il...
LANCIANO. Una diffida alla società di trasporti regionale Tua a mettere in sicurezza il cantiere di piazza Memmo e a completare la progettazione del terminal bus. L’ha inviata, a mezzo lettera, il sindaco Mario Pupillo al dirigente Michele Valentini, responsabile Masterplan della Tua, all’indomani dell’articolo del Centro sul degrado in cui si trova il cantiere dell’autostazione alla Pietrosa. Come documentato dalle foto, la recinzione in più punti è caduta oppure è stata divelta, dando libero accesso a chiunque in un’area in cui imperversano sporcizia, materiale edile non utilizzato, ferri arrugginiti e vetri rotti. Una situazione di degrado e potenziale pericolo a pochi passi da dove, quasi ogni giorno, circa 3.500 studenti pendolari che frequentano gli istituti superiori della città arrivano e ripartono con gli autobus. «Sono mesi che sollecito Tua a procedere alla progettazione per il completamento del terminal bus di piazza Memmo», dice con tono adirato il sindaco Pupillo, «senza ottenere risposte. Il Comune non può fare niente per il degrado in cui si trova il cantiere, poiché questo è di proprietà della società di trasporti regionale».
Dopo aver dichiarato la decadenza della concessione, e quindi la risoluzione del contratto, con la società Sistema spa di Chieti, a cui nel 2011 erano stati affidati i lavori per la biglietteria, i servizi igienici, gli stalli per i bus e le pensiline, il Comune aveva ripreso in consegna area e cantiere. Adesso è la Tua, individuato come soggetto attuatore dell’intervento inserito nel Masterplan Abruzzo (sono stati stanziati 550mila euro), a doversi occupare della progettazione esecutiva e definitiva e
della realizzazione dei lavori. «Una volta terminati questi, l’immobile sarà riconsegnato al Comune che si occuperà della gestione», precisa Pupillo. L’idea è quella di affidarla ad Anxam Multiservizi, la società partecipata che si occupa già dei parcheggi a pagamento. Ma sembra che la vicenda del terminal, che si trascina da otto anni tra cantieri infiniti, lungaggini burocratiche e contenziosi, non sia ancora finita. L’auspicio del Comune era di avere un’area finalmente attrezzata per l’inizio dell’estate, ma di questo passo non si farà in tempo. «Non è possibile», conclude Pupillo, «che un intervento semplice come questo tenga in sospeso una città e nell’abbandono un’area deputata invece ad accogliere i turisti».
Stefania Sorge
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