Cantiere bloccato al Masci La variante ferma i lavori

9 Settembre 2017

Opere a singhiozzo: da novembre 2015 la ditta ha potuto lavorare solo 4 mesi Gli studenti del Liceo scientifico trovano spazio nelle aule del Seminario regionale 

CHIETI. Cantiere ancora inspiegabilmente fermo al liceo scientifico “Filippo Masci” in via Vernia. Mentre gli studenti del prestigioso liceo diretto da Giovanna Fucci si apprestano lunedì prossimo a riprendere le lezioni all’interno degli spazi del Seminario regionale, i lavori continuano a rimanere al palo.
Affidate dalla Provincia alla storica ditta edile teatina De Cesare, le opere sono state bloccate a Natale scorso. La causa? Una perizia di variante che pare abbia tempi biblici, nonostante il fatto che la Regione abbia anche deciso di mettere a disposizione dell’opera le economie di gara che ammontano a 114mila euro.
Come si legge sul cartellone affisso all’impalcatura che copre quasi l’intera facciata principale della sede del “Masci”, oltre che tutta quella laterale e quella retrostante, il responsabile unico del procedimento è il funzionario della Provincia Francesco Faraone, mentre il direttore dei lavori è l’ingegner Andrea De Deo.
L’opera è sembrata andare a rilento sin dall’inizio. L’appalto è del novembre 2015, ma la ditta de Cesare ha potuto aprire il cantiere soltanto quasi un anno dopo, ad agosto del 2016. Gli operai, infatti, hanno dovuto aspettare che terminasse l’anno scolastico, esami di stato compresi. Quando finalmente si è iniziato a lavorare è arrivata la necessità della variante. E così ci si è nuovamente fermati il 23 dicembre dell’anno scorso. Una via Crucis infinita.
La variante è stata richiesta per diverse motivazioni, tra le quali anche le scosse del recente terremoto del Centro Italia che hanno messo nuovamente a rischio parte dell’edificio di via Vernia. Ma era difficile immaginare che nove mesi dopo fosse ancora tutto paralizzato. Inutile dire che lo stallo prolungato non va giù alla ditta De Cesare, che continua a spendere soldi per pagare inutilmente impalcature, gru e ponteggi.
E certo anche la scuola starà premendo per riavere una propria sede, con gli alunni costretti a restare nelle vecchie aule del Seminario regionale.
Sembra che la ditta De Cesare abbia scritto più volte alla Provincia per avere lumi e capire perché non si riesce ad andare avanti. Ma la Provincia non avrebbe neanche di rispondere. E pare che non sarebbe neanche un problema di soldi, visto che l’intervento di circa 600mila euro era già stato tranquillamente stanziato in bilancio. (a.i.)
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