Cantiere sequestrato dopo il crollo, l’obiettivo è far ripartire i lavori

Quattro operai feriti a causa della rottura del solaio durante l’intervento sul tetto della nuova scuola. La Provincia: «Subito una relazione dell’addetto alla sicurezza»
GUARDIAGRELE. Il cantiere resta sotto sequestro, ma la Provincia avvia le verifiche per accertare le cause del crollo e preparare la ripresa dei lavori. Dopo aver convocato ieri il direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza, oggi l’ente incontrerà i rappresentanti della Faco di San Salvo, l’impresa appaltatrice dell’intervento Pnrr nell’istituto omnicomprensivo di Guardiagrele. A comunicarlo è il consigliere provinciale Arturo Scopino. «L’amministrazione si è attivata immediatamente convocando il direttore dei lavori, che ricopre anche l’incarico di coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione», spiega Scopino, «abbiamo chiesto le verifiche necessarie e una relazione dettagliata sullo stato del cantiere».
Oggi sarà invece il turno dell’impresa. «L’incontro servirà a fare il punto sull’accaduto e a definire le condizioni operative per la ripresa dei lavori», prosegue il consigliere, «il cantiere potrà ripartire non appena l’area sarà dissequestrata dalle autorità competenti». Il cedimento si è verificato mercoledì, poco prima delle 14, durante la gettata del cemento per la copertura della nuova ala. Quattro dei sette operai presenti sono precipitati al piano sottostante: tre sono stati trasportati negli ospedali di Chieti, Lanciano e Ortona, mentre il quarto è stato medicato sul posto. Il cantiere è stato sottoposto a sequestro preventivo dai carabinieri.
Gli accertamenti dovranno ricostruire la dinamica e stabilire le cause del crollo. Tra le ipotesi da verificare c’è quella di un problema legato ai puntelli collocati sotto il solaio prima della colata del calcestruzzo. L’incidente non avrà invece conseguenze sull’avvio dell’anno scolastico. A rassicurare studenti e famiglie è il vicesindaco di Guardiagrele Alessandro Orlando. «La parte preesistente dell’edificio resta funzionante e sarà utilizzata regolarmente», afferma Orlando, «gli studenti destinati alla nuova ala continueranno a essere ospitati nei container messi a disposizione dalla Provincia».
La scuola funzionerà quindi come durante lo scorso anno: una parte degli alunni seguirà le lezioni nell’edificio esistente, mentre gli altri resteranno nei moduli prefabbricati collocati nelle vicinanze, in attesa del completamento dell’ampliamento. L’intervento Pnrr riguarda la realizzazione di nuove aule e servizi. I lavori avevano una base d’asta di 492.881 euro e sono stati affidati per 410.733 euro. Tempi e modalità della ripartenza dipenderanno ora dall’esito degli accertamenti e dal dissequestro dell’area.
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