Cantieri al Renzetti Un’ala dell’ospedale dedicata a Chirurgia

Prevista entro un mese la fine dei lavori nell’ex Geriatria Marongiu: «Maxi reparto con Urologia e Maxillo-facciale»
LANCIANO. Un mega reparto dedicato a Chirurgia, Urologia e Maxillo-facciale. È l’idea a cui lavorano Asl e Regione per potenziare l’attività chirurgica del Renzetti. Martedì l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci ha effettuato un sopralluogo in ospedale per verificare lo stato dei cantieri, in particolare del Pronto soccorso e dell’ex Geriatria. Due reparti-polmone che permetteranno di accogliere meglio i pazienti e i malati di Chirurgia-Urologia, ora confinati in un altro reparto con pavimento in vinil-amianto. I lavori alla ex Geriatria sono quasi ultimati. Mancano porte interne e tinteggiatura. Si tratta di un reparto enorme, con lunghi corridoi e stanze ampie che possono contenere anche più di quattro letti e accoglierà la Chirurgia. «In realtà», dice Leo Marongiu, presidente del consiglio comunale e membro dello staff regionale della sanità, «l’idea su cui si lavora è il potenziamento della Chirurgia, creando una piastra chirurgica che possa accogliere Chirurgia-Urologia, con 20 letti, e anche gli otto posti della Maxillo-facciale. Spazi ci sono e caratterizzerebbe un’ala del Renzetti rimessa a nuovo».
E che sarà pronta a fine febbraio: la Asl ha programmato per marzo l’arrivo della Chirurgia, che deve lasciare il piano dov’è ora per i lavori di rimozione dell’amianto, previsti da settembre 2015.
Rimozione finita, invece, nel Pronto soccorso, dove sono stati ristrutturati i locali infermieri e creata la camera calda (lo spazio dove arrivano i mezzi di soccorso e in cui avviene il passaggio di consegne del paziente dagli operatori del 118 a quelli del Pronto soccorso in una situazione di comfort termico). Mancano però le stanze per i codici rossi. «Bisogna accelerare», l’assessore Paolucci esorta i tecnici Asl e il primario dell’unità Antonio Caporella, «perché servono spazi per i pazienti (che sono circa 120 al giorno, ndc)». La parte ultimata è quella del triage avanzato (in questa ala entreranno ambulanze e auto, quindi codici rossi e gialli, mentre pedoni e codici verdi e bianchi accederanno da via Milano) e ci sono locali attrezzati per la telemedicina, ovvero per collegamenti con l’ospedale di comunità e l’area interna ma anche con presidi extra-regionali. Ma deve entrare in funzione. «Sono molto soddisfatto dei lavori in corso che vanno a migliorare la vita di pazienti e famiglie», commenta Paolucci, «l’ex Geriatria è praticamente conclusa e sarà un polmone importante per gli ulteriori nuovi interventi. Sul Pronto soccorso sollecito la Asl a una maggiore rapidità, visto che è dotato di sistemi di rilevamento della rete di emergenza urgenza all’avanguardia e collegati con il territorio che devono essere utilizzati. Sono contento che in questi anni dagli atti di programmazione agli investimenti effettuati, fino ai concorsi peri primari, Lanciano abbia avuto risposte significative». (t.d.r.)
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