Cantieri in città, 9 sono a rischio E il caso arriva all’Anticorruzione

L’attacco dell’opposizione: «Ci sono irregolarità, nei progetti non sono coinvolti tutti gli enti interessati» La Regione chiarisce: «Hanno fatto solo le richieste per i fondi, ma non vuol dire che verranno accettate»
CHIETI. Una lettera consegnata ieri all’Anticorruzione, enti interessati che non sono stati chiamati a esprimere i loro pareri e, ancora, fondi incerti. Dei 38 cantieri che la giunta Ferrara ha annunciato nel piano triennale delle opere pubbliche spuntano già 9 interventi a rischio. L’opposizione passa al dettaglio la lista delle opere e, soprattutto, dei fondi, i cosiddetti “tesoretti” che ne permetteranno la realizzazione.
CANTIERI A RISCHIO Ad essere in bilico sono i cantieri finanziati dai fondi regionali. «Fa piacere apprendere questa mole impressionante di lavori che, stando agli annunci, stravolgeranno il volto della città», dice il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mauro Febbo, «mi stupisce però che si tratti di finanziamenti relativi ai fondi Fsc che però non risultano deliberati dalla Regione. Gli unici fondi Fsc veri sono quelli che il Comune di Chieti ha perso per strada in questi anni a cominciare dagli 11 milioni di euro per la funicolare per passare poi ai 4 milioni per il prolungamento del trasporto locale. Sono quindi nove», continua Febbo, «i cantieri finanziati dai fondi regionali che rischiano di non essere mai realizzati perché hanno fatto forse solo la richiesta. Fare domanda non vuol dire che il fondo verrà erogato». A rischio ci sono il parcheggio multipiano di piazza Carafa e via Ciampoli e la messa in sicurezza dei cunicoli sotterranei di via Herio.
«SOLO ANNUNCI» La lista dei lavori che si prevedono in città è lunga. «Più che un piano dei lavori», commenta Giampiero Riccardo di Chieti Viva, «sembra davvero un bel libro dei sogni. Da un lato c’è l’auspicio che le opere possano essere cantierizzate e concluse in tempi certi, dall’altro ci sono mille perplessità per i troppi ritardi e false partenze che hanno caratterizzato le opere della giunta Ferrara». E agli attacchi si aggiunge il capogruppo della Lega, Mario Colantonio: «I cantieri con importi più alti dei 500mila euro difficilmente partiranno. Quando i lavori riguardano strutture storiche sottoposte a rischio idrogeologico avranno notevoli ritardi per i problemi organizzativi degli uffici».
LA LETTERA ALL’ANACOltre ai nove cantieri a rischio, spunta anche «un’irregolarità» che è finita ieri nella casella di posta dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e alla Corte dei conti. Sull’investimento da oltre 2 milioni di euro con fondi Pnrr che ridisegna l’area intorno alla stazione ferroviaria (verranno realizzati un parco urbano, parcheggio e un sottopasso ciclopedonale)non è stato interpellato un ente importante: la Provincia. La conferenza dei servizi del 29 agosto era stata convocata per «acquisire con urgenza i necessari pareri ai fini dell’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per i successivi adempimenti», riporta il verbale. Ma «visionando i pareri inviati dagli enti coinvolti», scrive all’Anac il consigliere di Forza Chieti, Stefano Maurizio Costa, «c’è la mancanza del parere della Provincia di Chieti la quale è responsabile in quanto tale progetto ricade all’interno dell’aria industriale che comporta la modifica all’assetto programmatorio complessivo del vigente Piano regolatore territoriale».
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