Cantina Frentana al traguardo dei 60 anni

Rocca San Giovanni. La coop di Romanelli fa festa col cardinale Menichelli e il vescovo Cipollone
ROCCA SAN GIOVANNI. È una delle cantine più prestigiose d’Abruzzo: la Cantina Frentana di Rocca San Giovanni sabato scorso ha spento le sue 60 candeline con una mega festa e un momento conviviale che ha riunito soci e amici. Non è stato nemmeno trascurato il lato religioso: accogliendo l’invito del parroco di Rocca San Giovanni, don Vittorio, hanno preso parte alla messa celebrata nella struttura, il cardinale Edoardo Menichelli, cittadino onorario di Rocca dal 2004, e il vescovo dell’arcidiocesi Lanciano-Ortona, monsignor Emidio Cipollone, oltre a don Vittorio e ad altri sacerdoti. A fine della celebrazione eucaristica, il presidente dell’azienda, Carlo Romanelli, ha donato a Menichelli e Cipollone, a nome del consiglio di amministrazione e degli otre 400 soci della Cantina Frentana, una targa ricordo e la bottiglia di Montepulciano realizzata proprio per tale ricorrenza.
«Sessant’anni di storia e di vini: era il 1958 quando un gruppo di professionisti e agricoltori, guidati dall’allora sindaco e medico decise di fondare la Cantina Frentana, all’epoca la seconda cooperativa vinicola d’Abruzzo», ricorda Carlo Romanelli, «tra di noi è molto sentito il senso della cooperazione ed è stata trasmessa ai soci. Dal punto di vista econonico siamo cresciuti tanto: con un attivo di 8 milioni di euro. Se lavoriamo bene, questo capitale, resta sul territorio. E in agricoltura abbiamo rimesso in moto la passione dei giovani». Nell’ambito dei festeggiamenti c’è stato il taglio del nastro della mostra di foto storiche allestita nella Torre Vinaria. Nel piazzale, musica, cena e a la torta con 60 coloratissime candeline. Presenti il sindaco Gianni Di Rito, e gli omologhi di Fossacesia, di Santa Maria Imbaro e di Mozzagrogna. «La Cantina Frentana è un’eccellenza, un fiore all’occhiello non solo di Rocca, ma dell’intero territorio», ha detto Di Rito.
Linda Caravaggio
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