Cantina Ortona in crisi il cda diserta il consiglio
I duecento soci senza più soldi, il Comune si appella alla Regione e al governo Spunta l’ipotesi di istituire un fondo per le famiglie. De Iure: momento difficile
ORTONA. Alla Sala Eden va in scena il consiglio comunale straordinario sulla crisi di Cantina Ortona ma il direttivo non si presenta. La seduta convocata per sabato sera al fine di parlare della situazione dell’azienda ha fatto registrare l’assenza di una componente fondamentale delle parti chiamate al confronto: hanno infatti declinato l’invito il presidente Massimiliano Di Bartolomeo, il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale di Cantina Ortona. «Devo constatarlo con rammarico», ha commentato il sindaco Leo Castiglione. «Nonostante il nostro invito, con una pec arrivata venerdì pomeriggio hanno comunicato la loro assenza. Su questo, pur prendendone atto, non posso che esprimere la mia contrarietà perché ci sono duecento famiglie che forse avrebbero meritato più rispetto e considerazione».
Chi non è mancato, invece, è stato Carlo De Iure, presidente di San Zefferino, la realtà cooperativa che ha deciso di intervenire a sostegno di Cantina Ortona salvaguardando l’immediato futuro dei soci. «Devo giustificare l’assenza del cda di Cantina Ortona in quanto è un momento molto difficile che sta attraversando e, fin quando non si chiarisce tutto, è opportuno dare il meno clamore possibile a questa situazione», ha commentato in apertura del suo discorso, nel corso del quale ha ripercorso tutte le tappe che hanno portato alla collaborazione tra le due realtà sotto l’impulso del primo cittadino, fautore di questa partnership che ha permesso agli iscritti di Cantina Ortona di diventare soci speciali di San Zefferino.
L’ordine del giorno – «Presa d’atto dello stato di crisi della cantina sociale di Ortona. Coinvolgimento della Regione sulla situazione economica di una delle cantine più importanti d’Abruzzo» – è stato approvato con un paio di emendamenti proposti dalla minoranza che, in particolare, ha voluto si aggiungesse alla delibera l’investitura del sindaco affinché valuti la possibilità di istituire un fondo per l’aiuto delle famiglie e per la promozione dell’agricoltura. Con la stessa delibera, il primo cittadino si fa portavoce alla Regione Abruzzo e al governo nazionale al fine di promuovere azioni e iniziative di supporto alle tante famiglie vittime della grave situazione.
«Abbiamo voluto convocare questo consiglio comunale straordinario perché condividiamo e capiamo lo stato di preoccupazione dei tanti soci che, nonostante gli sforzi e gli investimenti, non hanno percepito per quasi due annualità alcun contributo», ha detto Castiglione.
Tra il pubblico ci sono stati alcuni interventi, tra cui quello di Francesco Menna: «Non è solo una difficoltà economica», ha precisato, «la situazione è particolarmente grave perché i soci si sono visti togliere man mano anche la dignità oltre che il corrispettivo delle proprie uve. Chiediamo», ha aggiunto in conclusione, «che politicamente parlando l’amministrazione comunale si affianchi ai soci nelle sedi preposte. Una di queste è sicuramente la Regione che ha tanto da spendere per l’agricoltura».
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