Cantina Ortona, mese decisivo per il futuro della cooperativa

3 Settembre 2021

Creditori convocati il 16 settembre: dovranno deliberare sulla proposta di concordato preventivo L’ammissione alla procedura si ottiene con la maggioranza dei voti. C’è il rischio del fallimento

ORTONA. Il mese di settembre, quello tipico della vendemmia, sarà decisivo per le sorti di Cantina Ortona. È infatti fissata per giovedì 16 l’adunanza dei creditori, snodo fondamentale nell’ambito della procedura di concordato preventivo. Quest’ultimo è stato chiesto dall’azienda per far fronte alla crisi che ormai da anni la vede protagonista.
«L’attivo a disposizione del ceto creditorio ammonta a complessivi 2.982.257,23 euro riveniente interamente dalla continuità nel periodo concordatario», si legge nelle lettere che nei mesi scorsi sono pervenute ai soci per comunicare loro la procedura. «La proposta è corredata di un piano industriale che, contestualizzato in un sistema macroeconomico con specifico riferimento al settore commerciale, prospetta come realizzabili i risultati economici prospettati e consentirà di conseguire il riequilibrio finanziario dell’azienda». In pratica la gestione corrente aziendale, secondo quanto ipotizzato in quella proposta, dovrebbe consentire il pagamento dei costi della stessa gestione corrente e di quello dei debiti concordatari. «Il passivo concordatario», viene inoltre specificato «ammonta a complessivi 6.902.923,25 euro».
Si è reso necessario un aggiornamento del piano perché il commissario giudiziale Valeria Giancola ha chiesto di rivedere la proposta che, quindi, il 16 settembre dovrà essere votata dai creditori. Tra questi c’è anche Aziende Cirulli verso cui la Cantina ha un debito che ammonta ad oltre un milione se si considerano interessi moratori e spese. Per quanto riguarda ciò che avverrà nelle prossime settimane, se la maggioranza dei creditori darà il via libera al concordato si procederà in tal senso, in caso contrario per l’azienda si aprono le porte del fallimento.
Mentre sulle strade di Ortona si intensifica il traffico dei trattori con rimorchi carichi d’uva per una vendemmia che sta entrando nel vivo, si attende di capire cosa ne sarà della cantina che da anni ormai sta vivendo una situazione di crisi. Si sta per compiere un altro passo per questa importante realtà del territorio, che proprio per via delle difficoltà economiche si è vista impossibilitata a pagare i propri soci, circa 200, verso i quali sono state tentate nel recente passato soluzioni alternative per dare loro garanzie di futuro.
Anche il mondo politico e amministrativo si è mobilitato per cercare di aiutare un vero e proprio punto di riferimento per il settore vinicolo e sostenere le centinaia di agricoltori in allarme per una situazione di vera emergenza. Il futuro si deciderà tra due settimane.
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