Capitale della cultura, la città guarda al 2026 con un piano strategico

20 Dicembre 2022

Il progetto per la candidatura affidato dal Comune a una fondazione L’assessore Ranieri: iniziamo a lavorarci dopo le festività del Natale

LANCIANO. “Città della cultura e oltre…” È questo il nome del piano strategico che la Fondazione Europea Enotria onlus è pronta a redigere per far sì che Lanciano, attraverso i punti forza della cultura, del turismo e dell’ambiente, possa diventare sempre più attrattiva e possa pure candidarsi, il prossimo anno, a diventare, Capitale italiana della cultura 2026. «La rinuncia alla candidatura come capitale della cultura quest’anno per il 2025 era legata proprio alla mancanza di un piano strategico che potesse ben valorizzare la città», spiega l’assessore alla cultura Danilo Ranieri. «Abbiamo ora affidato l’incarico a questa fondazione, legata anche all’Università La Sapienza di Roma, di redigere un progetto per promuovere le potenzialità del territorio, le sue connessioni con altri luoghi, istituzioni partendo dalle peculiarità storiche, culturali arrivando a proposte più moderne e tecnologiche». Un progetto da 14.850 euro.
LA DELIBERA DI GIUNTAÈ arrivato dalla giunta Paolini il via libera per aderire al programma dei piani strategici della fondazione Europea Enotria onlus per la ricerca e le tecnologie applicati ai beni culturali, all’ambiente per la realizzazione di un piano strategico che, sulla base della cultura, possa riorientare e promuovere con nuove prospettive le potenzialità del territorio. «La scelta di affidarsi a un partner internazionale e legato all'Università La Sapienza di Roma è stata fatta nell'ottica di lanciare un progetto che guardi allo sviluppo della città e del territorio, partendo dalla cultura, per i prossimi 15-20 anni», spiega l'assessore Ranieri. «Partendo dalla situazione attuale che sappiamo essere critica in alcuni punti, ad esempio la carenza di strutture per spettacoli e ricettive, la fondazione deve trovare quelle che sono le peculiarità che valorizzano il territorio e lo rilanciano sotto ogni punto di vista utilizzando anche le nuove tecnologie».
IL PROGETTO«E il nome scelto per il progetto non è a caso: si chiama Lanciano città della cultura e oltre..”, riprende l’assessore Ranieri, «perché con quell’“oltre” abbracciamo il turismo, lo sport, l'ambiente, i cartelloni estivi, il mondo della lettura, i musei, le mostre, ma anche le tradizioni popolari rivisitate in una nuova chiave. Ci sono tutte le anime della città. Il nostro referente sarà il professor Maurizio Quagliuolo che conosce Lanciano perché ha già collaborato con la curia e con chiese aperte». Il piano costa 14.850 euro, e prevede più fasi, dallo screening delle attività pregresse e dell’attuale situazione, allo sviluppo di progetti nei diversi ambiti interessati (cultura, turismo, ambiente, pari opportunità e accessibilità), fino alla proposta operativa che coinvolge anche quanti sono interessati in città. «Si inizierà a lavorare subito dopo le festività di Natale», chiude Ranieri, «l’obiettivo è di avere all'inizio di settembre 2023 gran parte del piano strategico così da poter anche partecipare al bando per Lanciano capitale della cultura del 2026. È un investimento mai fatto prima ma che avevamo previsto stanziando oltre 11mila euro in bilancio a cui abbiamo aggiunto 3mila euro dal fondo di riserva».
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