Capodanno, l’effetto dei rincari: «Sì al cenone, ma senza sprechi»

29 Dicembre 2022

Iniziano i preparativi per il veglione di San Silvestro, la crisi economica mette a dura prova la festa I commercianti: «I clienti sono più attenti ai prezzi». Gli acquirenti: «Non rinunciamo alla qualità»

CHIETI . Iniziano i preparativi per il veglione di Capodanno, ma la crisi economica e i rincari mettono a dura prova anche i banchetti della notte di San Silvestro. Quest’anno c’è più attenzione ai prezzi e tra i banchi del mercato è un dettaglio che i commercianti notano.
MENÙ SENZA SPRECHI
Sono le testimonianze delle persone a far capire come ci sia un occhio di riguardo alla spesa. «Cercherò di stare attenta ai prezzi e di comprare nei discount», dice Mirella Fabriani. Farà lo stesso Anna Maria Cavallo: «Indubbiamente starò molto attenta alla spesa ma sono indecisa sul menù». Di sicuro la volontà è quella di evitare abbuffate e inutili sprechi. «Cucinerò un po’ di tutto ma senza abbondare», sostiene Eva Trabocco. I commercianti del mercato ortofrutticolo dello Scalo confermano questa versione: «La gente è molto tirata con le quantità e con la spesa», afferma Simona Lamonaca dal suo furgone di latticini, «purtroppo le persone si lamentano del rincaro dei prezzi ma per noi ci sono stati aumenti del 40 per cento». Anche il pesce, pietanza molto gettonata per l’ultimo dell’anno, ha subito aumenti e molti clienti, dice proprio un dipendente del banco del pesce, «lo prenotano in anticipo oppure scelgono il surgelato fresco». I preparativi per l’atteso cenone vanno a rilento perché, sostengono alcuni clienti al mercato, «dobbiamo riprenderci dalle spese di Natale».
LA QUALITÀ
In molti dicono di puntare sulla corsa dell’ultimo giorno anche per scegliere prodotti più freschi. «Cucinerò il pesce e lo prendo fresco, il giorno stesso», ammette Vincenzina Piccini. Altri si sono anticipati con alcuni prodotti e li hanno congelati in vista della festa. «Ho già comprato la carne per fare l’arrosto e l’ho riposta nel congelatore», continua Violetta Potirniche. C’è, infatti, chi preferisce la carne al pesce perché «costa meno e aiuta a risparmiare», nota Mariella Cassino. Non mancheranno sulle tavole i piatti di “buon auspicio” per il nuovo anno. «Faranno parte del menù sicuramente lenticchie e zampone», dice Clara Micomonaco. «C’è anche chi chiede tipicità come il “cardone” per fare il brodo», fa notare Gianfranco Evangelista del mercato ortofrutticolo. E su dessert e frutta, alcune pietanze sembrano essere d’obbligo. «Vanno molto l’uva, mandarini e ananas», afferma Antonio Carlone al banco frutta.
A CASA PER RISPARMIARE
Gli aumenti dei prezzi spingono a restare a casa durante la festività. Molti sceglieranno di passare l’ultimo dell’anno a casa di amici o parenti, dividersi le spese e aiutarsi con le preparazioni delle pietanze. «Staremo in famiglia e ci aiuteremo nei preparativi», dicono Elda Toracchio e Giovanni Bascelli. «Siamo più tranquilli e si risparmia», commenta Sara Falasca. Ma c’è chi per l’ultimo dell’anno non vuole mettersi ai fornelli. «Scegliamo l’asporto», osserva Silvia Corrado, «sento l’esigenza di stare a casa ma nei giorni festivi mi piace mangiare bene con prodotti di qualità». E infine non mancano quelli che preferiscono la prenotazione al ristorante: «Uno sfizio per festeggiare l’arrivo del nuovo anno», conclude Teresa Masci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA