Capovilla vescovo tra Dc e rinnovamento

20 Gennaio 2016

FARA SAN MARTINO. È stato presentato, nei giorni scorsi, il volume sull’episcopato in Abruzzo del cardinale centenario Loris Francesco Capovilla, “Il pane e la pace”. All’incontro erano presenti...

FARA SAN MARTINO. È stato presentato, nei giorni scorsi, il volume sull’episcopato in Abruzzo del cardinale centenario Loris Francesco Capovilla, “Il pane e la pace”. All’incontro erano presenti Antonella Santarelli, don Emiliano Straccini, Antonio Altorio, l’autore Enrico Galavotti, Marco Roncalli, pronipote del papa buono, e l’editore Caroccia della Textus. Il saggio ripercorre gli anni dell’episcopato in Abruzzo, dal 1967 al 1971,di Capovilla, segretario particolare di Giovanni XXIII dal 1953 al 1963. Anni della guerra fredda, dei movimenti giovanili di protesta del periodo post conciliare. Il volume è arricchito nella seconda parte da un’intervista rilasciata dal cardinale Capovilla all’autore, nel luglio e nell’ottobre del 2014, e da una ricca e interessante appendice che è una raccolta di documenti.

Durante la presentazione è stato evidenziato come la diocesi abruzzese si rivela fin da subito una sfida impari, perché difficile da gestire sia nei problemi particolari di natura economica e sociale, sia nella temperie politica di quegli anni in cui la Democrazia Cristiana aveva in Abruzzo una solida roccaforte. Il saggio si apre con una presentazione dell’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte, e una prefazione di Stefano Trinchese dal titolo “Il vincastro del Pastore. Loris Capovilla vescovo pellegrino”. La prima è una felicissima e profonda sintesi dei fatti che caratterizzarono la primavera conciliare di monsignor Capovilla nell’esperienza del suo episcopato in Abruzzo. Per dirla con le parole di Bruno Forte: «Capovilla pagò tutto intero questo prezzo». (m.d.n.)

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