Cappa non lascia l’incarico Strappo nel centrodestra

30 Giugno 2017

L’avvocata-consigliera di opposizione resta difensore dell’ex sindaco Lapenna (Pd) Cinque colleghi del gruppo: restiamo rigorosi nelle battaglie della minoranza

VASTO. Cinque consiglieri comunali chiedono ad Alessandra Cappa di rinunciare alla difesa dell’ex sindaco Luciano Lapenna nell’inchiesta sulla bonifica delle discariche abusive, ma l’interessata difende con convinzione la sua scelta professionale. Si consuma lo strappo nel centrodestra cittadino i cui rappresentanti hanno portato avanti finora, in maniera unita e compatta, l’opposizione all’amministrazione comunale. L’altra sera i consiglieri di minoranza si sono incontrati, come fanno regolarmente, per affrontare argomenti di interesse amministrativo e politico. Durante l’incontro Davide D’Alessandro, Alessandro D’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi e Vincenzo Suriani, hanno invitato la collega Cappa, eletta nelle fila di Unione per Vasto, a rinunciare alla difesa di Lapenna, rimasto coinvolto insieme ad altre 15 persone nel procedimento penale per la bonifica delle discariche abusive affidata ai Baschi azzurri, la cui udienza preliminare è stata rinviata all’11 luglio.
«Le abbiamo evidenziato la preoccupazione sul rispetto del nostro elettorato, abituato a non condividere confusione di sorta, pur nella incontestabile legittimità giuridica della sua scelta professionale», affermano in una nota i cinque consiglieri, «le abbiamo, altresì, chiesto la rinuncia per opportunità politica, su un argomento fondamentale dell’attività di opposizione, proprio mentre ci accingiamo a formalizzare la richiesta di un consiglio comunale sul tema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. La consigliera Cappa ci ha ribadito di non voler rinunciare alla sua scelta professionale. Non possiamo che prendere atto e andare avanti, più convinti di prima nell’opposizione ferma e rigorosa all’amministrazione Menna, che riteniamo in costante continuità con quella precedente a guida Lapenna».
Il primo a chiedere alla Cappa di rinunciare a difendere l’ex sindaco è stato D’Alessandro, lo stesso giorno in cui il Gup del Tribunale, Italo Radoccia, decideva di rinviare l’udienza preliminare all’11 luglio dopo il deposito da parte dei legali delle 16 persone coinvolte di una poderosa documentazione. Richiesta che l’interessata aveva liquidato con una battuta. «È come chiedere al medico di non curare gli avversari politici», era stata la replica della Cappa, «la mia opposizione a Lapenna è agli atti». Sta di fatto che l’11 luglio si ritroverà, insieme agli altri colleghi del collegio difensivo, a sostenere la bontà dell’operato della precedente amministrazione su un argomento, quello relativo all’affidamento del servizio di bonifica delle discariche abusive, da sempre oggetto di censura da parte dell’opposizione consiliare.
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