Cappuccini, chiusa la Settimana eucaristica

25 Aprile 2021

Guardiagrele. Si punta alla centesima edizione nel 2022 nella speranza che il convento resti aperto

GUARDIAGRELE. Si è conclusa al convento dei Cappuccini la novantanovesima edizione della "Settimana eucaristica", l'iniziativa religiosa nata nel 1922 per opera del padre cappuccino Cirillo da Meta, con il principale scopo di prolungare la spiritualità pasquale.
L’iniziativa, che ha coinvolto fedeli e religiosi in una intensa e raccolta preghiera, ha visto otto sacerdoti, di cui sei di origine guardiese, presiedere le diverse celebrazioni. «Ho pensato di invitare i sacerdoti guardiesi», ha sottolineato il parroco padre Luca Di Panfilo, «perché questa terra è stata da sempre un trampolino di lancio delle vocazioni, molte delle quali sono poi nate proprio nel nostro convento».
Tra i religiosi presenti, diversi sono stati infatti quelli che hanno ricordato il legame intercorso tra la propria vocazione e la struttura francescana. Nei sette giorni di preghiera davanti al santissimo sacramento, monsignor Giuseppe Liberatoscioli, don Angelo Di Prinzio, don Giuseppe Vitacolonna, don Beniamino Di Renzo, don Nicholas Di Crescenzo, don Pietro Di Crescenzo, don Alberto Di Crescenzo e don Nicola Del Bianco, hanno donato a tutti i fedeli momenti di intensa spiritualità, oltre a ricordi legati all'antico convento cappuccino, che da quasi 500 anni si preoccupa della cura delle anime della cittadina.
Ora, la speranza di tutti è che la manifestazione religiosa, il prossimo anno possa festeggiare alla grande il suo primo centenario. Affinché questo si avveri è però necessario che il ministro provinciale dei Cappuccini, padre Matteo Siro, revochi la sua decisione di trasferire in altra sede il parroco, padre Luca Di Panfilo, e il suo confratello, padre Marcello Graziosi, che porterebbe anche alla inevitabile chiusura del convento. Lo scorso marzo, davanti ai fedeli della parrocchia, riuniti al campetto del convento, il ministro provinciale aveva confermato, seppur in maniera velata, la sua decisione di trasferire i frati dal convento guardiese dal prossimo settembre, a causa della carenza di vocazioni.
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