Cappuccini, spiraglio per evitare l’addio

GUARDIAGRELE. Davanti ai fedeli della parrocchia dei Cappuccini, riuniti ieri mattina al campetto dell’antico convento francescano, il ministro provinciale dei frati minori, padre Matteo Siro, ha...
GUARDIAGRELE. Davanti ai fedeli della parrocchia dei Cappuccini, riuniti ieri mattina al campetto dell’antico convento francescano, il ministro provinciale dei frati minori, padre Matteo Siro, ha confermato, seppur in maniera velata, la sua decisione di trasferire dal convento guardiese dal prossimo mese di settembre, a causa della carenza di vocazioni, il parroco padre Luca Di Panfilo e il suo confratello padre Marcello Graziosi. Il padre provinciale, dopo aver ascoltato gli interventi dei responsabili delle associazioni parrocchiali che chiedevano con forza un ripensamento, ricordando l’importanza della presenza dei cappuccini nella cittadina, ha infatti precisato che la decisione acquisita con sofferenza è il frutto di una attenta riflessione presa da tempo. Nel contempo però, pur ribadendo la decisione presa, il francescano non ha negato la possibilità di qualche possibile soluzione. «Continuiamo a camminare», ha infatti sottolineato il religioso, «fidandoci del Signore, che trova sempre soluzioni, dove noi non pensiamo vi siano». Padre Matteo, prima dell’incontro con i fedeli, si era riunito nella sala della gioventù francescana a parlare con il sindaco Donatello Di Prinzio e i suoi predecessori, Simone Dal Pozzo, Sandro Salvi, Mario Palmerio, Franco Caramanico, Silvano Di Luzio e Piervincenzo De Lucia che, abbandonando le diverse casacche politiche, hanno un obiettivo comune: evitare l’allontanamento dei frati dalla cittadina e la conseguente possibile chiusura del convento. Nel corso dell’incontro, i primi cittadini guardiesi hanno invitato il provinciale dei Cappuccini a rinviare la sua decisione almeno fino al termine della pandemia: «Subire, in questo delicato momento, un evento cosi grave sarebbe un colpo troppo forte per la nostra comunità». I sindaci, ricordando che Guardiagrele negli ultimi anni si è sviluppata proprio nella zona del convento dei Cappuccini che è stato sempre un grande centro di aggregazione, hanno anche evidenziato la possibilità di salvare la presenza dei frati e della struttura religiosa con la realizzazione di un centro spirituale o di accoglienza.

