Caputi caccia la Sevs dall’ateneo telematico

11 Ottobre 2017

Terremoto alla Da Vinci, il nuovo rettore dichiara guerra al gruppo che ha la maggioranza nel cda Unidav 

CHIETI. Il rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi manda via la Sevs dall’ateneo telematico da Vinci. La Sevs, sigla che sta per Stredo Euròpska Vysoka Skola, è una università slovacca controllata dalla maltese Eduworld Holding, entrata in quota maggioritaria nel cda della da Vinci, l’ateneo telematico creato dalla Fondazione d’Annunzio. La formula utilizzata per sancire lo strappo è «la revoca del proprio gradimento in campo alla Sevs quale partecipante istituzionale alla Fondazione». Caputi ha presentato così la questione al Senato accademico di ieri e i senatori hanno espresso parere favorevole alla revoca del gradimento. A questo punto è seguito l’invito alla Fondazione «ad esercitare il diritto di recesso dal contratto in essere relativo all’Unidav». La Sevs era sbarcata alla d’Annunzio ad aprile del 2016, rispondendo al bando della Fondazione universitaria e posizionandosi in cima alla classifica con un'offerta economica di 2 milioni e 650 mila euro da corrispondere in sette soluzioni annuali. Aveva messo sul piatto della bilancia anche un piano di rilancio delle attività che prevedeva l'internazionalizzazione dell'università telematica. La Sevs si era presentata con al seguito personaggi dal nome prestigioso, come l’ex presidente della Repubblica Slovacca, Rudolf Schuster, che voleva, disse all’epoca, «trasportare l'Italia all'estero» partendo da Chieti e Torrevecchia Teatina, dove ha sede fisica l’ateneo on line. L’operazione si era svolta con il benestare dell’allora rettore e dg Carmine Di Ilio e Filippo Del Vecchio. Ma Caputi, che ha sempre predicato la discontinuità col passato, non ci ha messo molto a decidere di passare un colpo di spugna anche su questa operazione che doveva segnare il rilancio dell’Unidav. Rilancio che pare non esserci ancora stato anche a causa di ricorsi contro l’assegnazione delle quote maggioritarie del cda alla Sevs da parte dei concorrenti Pegaso e Montessori.
Il Senato accademico di ieri ha anche espresso parere favorevole alla convenzione con la Regione per realizzare il Centro regionale di eccellenza per la riabilitazione visiva e per la formazione degli operatori. Ha inoltre deciso di introdurre la “Student Card” elettronica al posto dei vecchi libretti universitari. Ha infine dato l’ok al bilancio di ateneo che ha un utile di 22.972.171 euro. (a.i.)