Caputi, impegno sulle due ex caserme

6 Maggio 2018

Il rettore della d’Annunzio conferma di voler riaprire la Pierantoni e la Bucciante e annuncia: a Chieti la Notte dei ricercatori

CHIETI. «La bellezza e la cultura salveranno questa città» . Così Stefania Donatelli Del Rosso, presidentessa del Soroptimist di Chieti, concludendo l’incontro organizzato al Museo universitario di Storia delle scienze biomediche in occasione del ventinovesimo anniversario della fondazione dello stesso club service sul tema “La città di Chieti e l’Università D’Annunzio: presente e futuro”. Ed il rettore Sergio Caputi è stato quanto mai esplicito nella sua relazione. «Non possiamo dimenticare le nostre origini per cui il rapporto con Chieti, che a suo tempo ha fortemente voluto questa università, è solidissimo. Abbiamo dato di recente un segnale importante con lo stanziamento di un milione e 600 mila euro per la realizzazione di una casa dello studente nei locali della caserma Pierantoni e si sta valutando l’ipotesi dell’utilizzo della caserma Bucciante alla Villa comunale, una location bellissima e prestigiosa, per la quale esiste però il problema legato alla durata del comodato con cui viene concesso lo stabile da parte del Demanio. Normale che abbiamo bisogno di tempi lunghi dal momento che i costi di ristrutturazione si aggirano sui 15 milioni di euro, credo comunque che esistano buone prospettive». Folto e interessato l’uditorio, quanto mai precisa l’analisi del rettore che, con l’ausilio di alcune immagini corredate da dati, continua: «Venendo qui ho azzerato il contachilometri. Ebbene, dal campus universitario al centro storico ci sono meno di quattro minuti di auto. Oltre 15mila studenti possono e devono rappresentare un autentico tesoro per questa città. Il 40 per cento arriva da fuori regione e la metà di questi giovani, terminati gli studi, rimane a vivere e lavorare qui. Ringrazio il sindaco Umberto Di Primio con il quale esistono importanti rapporti di collaborazione e, dopo la realizzazione dello sportello Europe-Direct al campus, abbiamo deciso che quest’anno la Notte europea dei ricercatori della D’Annunzio si svolgerà a Chieti. Il nostro impegno a sostegno soprattutto la parte alta della città, quella che negli ultimi anni ha subito sicuramente un impoverimento, è insomma più che mai confermato». Chiamato in causa, Di Primio interviene a sostegno del rettore. «Chieti deve abbandonare quella sorta di "torcicollismo" storico che la caratterizza», taglia corto il primo cittadino, «con la mente sempre rivolta al vanto per ciò che si è fatto in passato e davvero poca propensione verso una visione futura. Apprezzo molto il professor Caputi quando parla della d’Annunzio come di una azienda, patrimonio di una intera comunità. È proprio così, e la stessa università, assieme alla Asl, rappresenta il più importante polo industriale della città». Infine, un ringraziamento a Luigi Capasso, fondatore e direttore del Museo universitario. Una struttura di grande spessore che ha comunque fatto in modo che un ex cinema-dopolavoro non si aggiungesse alle tante scatole vuote del centro storico.
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