Caputi rettore per 62 voti

Al terzo scrutinio il direttore di Scienze mediche stacca il rivale Stuppia: finisce 349 a 287
CHIETI. L’Università d’Annunzio volta pagina. Sergio Caputi è il nuovo rettore. È stato eletto ieri sera staccando il suo rivale, Rino Stuppia, di 62 voti. Sono state 349 le preferenze per Caputi, 287 quelle per Stuppia. Caputi prende il posto di Carmine Di Ilio, che si è dimesso a causa dell’inchiesta che lo ha visto coinvolto insieme al direttore generale Filippo Del Vecchio. Caputi non sarà un rettore in continuità con la passata gestione. Lo ha detto ridetto con forza nel corso della campagna elettorale.
Nell’auditorium del rettorato lo scrutinio è iniziato alle 19. In sala ad assistere c’era molta più gente delle altre volte. Dopo le dichiarazioni di voto dei tre candidati rettori Stefano Trinchese, Paolo Fusero e Luigi Capasso in favore di Caputi, e il “liberi tutti” di Michele Rea al suo elettorato, ci si aspettava che uno dei due contendenti potesse farcela ad essere eletto alla terza votazione, senza aspettare il ballottaggio.
Molto alta l’affluenza. Hanno votato 555 docenti, 27 studenti, 26 ricercatori a tempo determinato e 315 dipendenti (tecnici, amministrativi e cel). Il quorum, di conseguenza, era alto: occorreva raggiungere 347 voti perché l’elezione fosse valida. Ed è stato questo traguardo a tenere tutti col fiato sospeso.
Lo scrutinio ha visto per molto tempo alla pari i due contendenti. Stuppia ha incrementato i suoi voti e così pure Caputi. Le prime schede scrutinate sono state quelle della categoria dei professori, ricercatori a tempo indeterminato e studenti: nel silenzio della sala affollata si è assistito a un testa a testa tra i due esponenti dell’area medica che però ha già fatto capire che l’aria era cambiata per il professor Stuppia, che nei precedenti scrutini di questa categoria aveva sempre staccato il collega.
Questa volta, invece, il risultato si ribalta: 264 sono i voti per Stuppia, 267 quelli per Caputi. Da lì in poi si capisce che il direttore di Scienze mediche ce la può fare. Il personale, infatti, ha già dimostrato di averlo votato in massa alla seconda votazione e così è stato anche al terzo scrutinio.
Il voto del personale è quasi plebiscitario: 248 per Caputi, 50 per Stuppia. L’incertezza è comunque rimasta fino alla fine, perché il voto del personale vale meno di quello dei docenti. Con il sistema della ponderazione si è calcolato che il voto totale della categoria valeva come 84 voti pieni. Voto ponderato anche per la categoria dei ricercatori a tempo determinato, che si sono espressi in 16 per Caputi e in 20 per Stuppia.
Lo scrutinio è finito dieci minuti prima delle 21. All’interno dell’auditorium del rettorato è cominciata a circolare la voce che Caputi aveva vinto. L’incognita era solo il quorum, raggiunto per pochissimo. Circa dieci minuti dopo il professore è entrato in sala visibilmente emozionato.
«Dobbiamo aspettare il risultato ufficiale, dobbiamo ancora aspettare», continuava a ripetere ai tanti che gli si avvicinavano per dargli le congratulazioni. Gli altri candidati rettori erano tutti presenti, meno Fusero. Stuppia, però, è andato via presto. Man mano che passano i minuti in attesa dell’ufficialità arrivano i docenti per salutare il nuovo rettore.
Verso le 21.30 sale le scale dell’auditorium Leonardo Mastropasqua, accompagnato da Trinchese, poi arriva la direttrice del dipartimento di Economia aziendale, Augusta Consorti. Ci sono anche il direttore del dipartimento di Scienze filosofiche, Gaetano Bonetta, quello del dipartimento di Neuroscienze, Gianluca Romani e ovviamente il decano Michele Vacca. Presenti anche molti dipendenti e molti sindacalisti, a cominciare dal rappresentante del personale in Senato accademico, Goffredo De Carolis. E sono proprio i dipendenti a inneggiare per primi con cori alla nuova elezione. Il primo brindisi del nuovo rettore è però con gli studenti.
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