Carabinieri minacciati in strada «Vi spariamo», arrestati 2 giovani

17 Marzo 2020

Un 25enne fermato su una Bmw: «Non ho la patente, che vuoi? Se mi fai il verbale, prendo la pistola» Un amico di tre anni più giovane interviene e strattona anche lui i militari. Entrambi ai domiciliari

CHIETI. «Se mi fai il verbale ti sfascio. Anzi, prendo la pistola che ho a casa e ti ammazzo». Così Sabatino Calchi, 25 anni, ha minacciato in strada i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, prima di strattonarli insieme all’amico Alex D’Amico (22). Entrambi i giovani – il primo residente a Francavilla, l’altro a Torrevecchia Teatina – sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale nell’ambito dei controlli disposti per ridurre i rischi di diffusione del coronavirus. In attesa dell’udienza di convalida in programma stamattina in tribunale, gli indagati si trovano ai domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Giancarlo Ciani.
Tutto comincia domenica pomeriggio, verso le cinque. I militari del maggiore Massimo Capobianco e della tenente Maria Di Lena, in servizio a Francavilla, notano tre giovani vicino a una Bmw nera in via Aldo Moro, all’altezza di piazza Sirena. Secondo la ricostruzione degli investigatori, non appena si accorge della presenza dei carabinieri, Calchi consegna un involucro nero a un ragazzo che si allontana in fretta. Insospettiti da quel comportamento, gli uomini dell’Arma bloccano Calchi, nel frattempo salito in macchina insieme a D’Amico. Il primo si mostra fin dall’inizio nervoso: risponde con arroganza, ammette di non avere con sé la patente di guida e si scaglia contro uno dei militari. «La macchina non è mia, sei contento?». E ancora: «Prendo la pistola che ho casa e ti ammazzo». Considerando il riferimento al possesso di un’arma, scatta immediatamente la perquisizione, che dà esito negativo. Ma il ragazzo continua con le minacce: «Vuoi la guerra? Io scopro dove abiti. Vengo e ti ammazzo». Il 25enne inizia a divincolarsi: mentre i carabinieri lo caricano in macchina, interviene D’Amico, che strattona i militari e tira l’amico verso di sé. A questo punto, entrambi finiscono in manette e vengono portati in caserma. In base all’accusa, anche il giorno precedente – nel corso di un controllo in strada – Calchi aveva minacciato di morte i carabinieri. Gli arrestati sono difesi dagli avvocati Mauro Faiulli e Cristiana Valentini.
Nel frattempo, continuano i controlli delle forze dell’ordine per limitare gli spostamenti ingiustificati. Negli ultimi giorni, le denunce sono state decine in tutto l’Abruzzo. C’è lo sportivo pescarese che non ha rinunciato alla montagna, beccato a Guardiagrele mentre tentava di raggiungere Pennapiedimonte alle pendici della Maiella per una giornata di trekking. Ci sono i quattro che a Vacri avevano un appuntamento in casa di amici. C’è poi l’uomo che col treno ha raggiunto Pescara da un paese della provincia per andare a fare la spesa. E, per concludere, ci sono i nove nel circolo privato di Chieti sorpresi nel bel mezzo di un’appassionante partita a carte.
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