Caramanico: giunta assente sull’ospedale

2 Gennaio 2018

GUARDIAGRELE. Si è discussa nel corso dell’ultimo consiglio comunale l’interpellanza sull’ospedale con la quale il consigliere Franco Caramanico ha sollecitato l’amministrazione comunale a convocare...

GUARDIAGRELE. Si è discussa nel corso dell’ultimo consiglio comunale l’interpellanza sull’ospedale con la quale il consigliere Franco Caramanico ha sollecitato l’amministrazione comunale a convocare al più presto un consiglio comunale aperto con la partecipazione del presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, dell’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, e di tutti i sindaci del comprensorio, per discutere della proposta di bloccare la riconversione della struttura in Presidio territoriale di assistenza ( Pta ) e della istituzione di un ospedale di area disagiata. «Considerando la gravità della situazione», afferma Caramanico, «mi sarei aspettato dalla maggioranza un’immediata convocazione del consiglio comunale sull’argomento e non una semplice generica risposta».
Caramanico evidenzia poi che, mentre le amministrazioni di Atessa, e ultimamente anche di Casoli, stanno portando avanti con forza le loro istanze, quella guardiese, in questi giorni decisivi per il futuro dell’ospedale, ancora non ha speso una parola a sostegno della proposta di ospedale di area disagiata. «Eppure», osserva Caramanico, «si tratta di una proposta avanzata dal Comune dal 2015, discussa nei tavoli di concertazione in Regione e basata e sostenuta da analisi e documenti». Caramanico ricorda quindi che da parte dell’amministrazione comunale non c’è stata finora nessuna critica sulle scelte programmatiche della Regione che hanno fortemente penalizzato le zone interne e, in particolare, la provincia di Chieti, con la chiusura di 7 ospedali e la mancata attivazione di ben 952 posti letto, nonostante ci siano ancora 433 posti letto da assegnare che potrebbero garantire la presenza di non una, ma di diverse strutture ospedaliere. «Noi», puntualizza Caramanico nel prendere atto dell’atteggiamento arrendevole della maggioranza, «abbiamo chiesto un confronto pubblico con l’amministrazione civica, le autorità regionali e i rappresentanti del territorio, per cercare di raggiungere il nostro obiettivo, per difendere i nostri diritti, assicurare un servizio sanitario efficace e garantire la sicurezza del nostro territorio. Siamo anche in attesa del pronunciamento dell’autorità giudiziaria sul nostro ricorso presentato ormai da circa un anno».
Il consigliere comunale ringrazia infine i componenti dell’associazione Diritto è Salute per la loro presenza nell’aula consiliare e per la lotta condotta in difesa dell’ospedale, rimarcando nel contempo l’assenza del primo cittadino alla seduta dell’assemblea civica. «Come massima autorità sanitaria del territorio», conclude Caramanico, «sarebbe stato corretto da parte dedl sindaco fornire almeno una giustificazione».
Giovanni Iannamico
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