Caramanico: la giunta tace sull’ospedale

6 Ottobre 2016

GUARDIAGRELE. Con una interpellanza presentata al consiglio comunale il consigliere d’opposizione di “Insieme si può” Franco Caramanico, ha chiesto all’assemblea civica chiarimenti sulla posizione...

GUARDIAGRELE. Con una interpellanza presentata al consiglio comunale il consigliere d’opposizione di “Insieme si può” Franco Caramanico, ha chiesto all’assemblea civica chiarimenti sulla posizione assunta dall’amministrazione comunale riguardo alla questione ospedale.

«L’amministrazione comunale», osserva Caramanico, «con alcuni comunicati stampa che parlavano di un’apertura del sindaco Simone Dal Pozzo alla “sanità territoriale” che di fatto, significa accettare la chiusura dell’ospedale per acuti, dei reparti e, in modo particolare, del Pronto soccorso, ha messo in discussione la delibera di consiglio del 23 dicembre 2015 che impegnava invece il primo cittadino a sostenere, nei confronti dei Comuni vicini, dell’assessore regionale e del commissario alla sanità, delle rivendicazioni per un ospedale per acuti ». Caramanico, evidenzia quindi, che in questi mesi si sta assistendo a una realtà che nessuno avrebbe potuto mai immaginare. «È un fatto gravissimo», osserva Caramanico, «che di fronte all’approvazione della delibera del direttore generale del 19 febbraio scorso, che ha decretato la chiusura dell’ospedale, l’amministrazione si sia chiusa nel silenzio. Non c’è stato nessun incontro con i vertici regionali, ne tanto meno nessun incontro pubblico. «Purtroppo», sottolinea Caramanico, «abbiamo solo visto chi si è speso in dichiarazioni, volte addirittura a giustificare la chiusura dell’ospedale, come quelle espresse dalla responsabile regionale sanità del Pd Gianna Di Crescenzo o dell'ex primario del Pronto soccorso Antonio Iacovella che, in data 3 aprile 2016, giustificava la chiusura del Pronto soccorso e salutava positivamente la sua trasformazione in Punto di primo intervento ». Caramanico ricorda che in altri Comuni come Ortona, Atessa, Tagliacozzo, Penne e Sulmona, le amministrazioni comunale riescono ad ottenere risultati importanti.

«A Guardiagrele, invece», rimarca Caramanico, «tutto tace. Non c’è nessuna critica, nessuna rivendicazione, ma solo un silenzio assordante sulle ultime decisioni assunte dal governo regionale e, in particolare, nessuna parola sull’impegno preso da commissario Luciano D’Alfonso nei confronti del ministero per consentire la chiusura dei Ppi entro il 2017. Nessuno infine», conclude Caramanico, «ha il coraggio poi di pronunciarsi sulla scelta scellerata di voler far costruire a Chieti a una ditta privata un nuovo ospedale da 400 posti letto, quando invece potrebbero essere utilizzate tante altre strutture già esistenti, a partire dall’ospedale di Guardiagrele».

Giovanni Iannamico

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