Caramanico: priorità al lavoro per fermare lo spopolamento

29 Maggio 2015

GUARDIAGRELE. La lista civica “Insieme si può”, propone la candidatura dell’ex consigliere regionale Franco Caramanico, 60 anni, ingegnere elettronico e leader storico della sinistra guardiese. Da...

GUARDIAGRELE. La lista civica “Insieme si può”, propone la candidatura dell’ex consigliere regionale Franco Caramanico, 60 anni, ingegnere elettronico e leader storico della sinistra guardiese. Da giovane, nei periodi estivi, alternava gli studi lavorando in diverse aziende della zona e, come manovale all’estero, in Svizzera e Germania. Caramanico, nel 1976 si è iscritto al Pci e nel 1983 è stato eletto per la prima volta consigliere comunale.

Nei successivi 10 anni ha condotto una dura battaglia politica dai banchi dell’opposizione. Nel 1992 è stato poi nominato vicesindaco in un’anomala amministrazione comunale, guidata dal sindaco liberale Eugenio Marchesini. Successivamente, nel 1997, è stato eletto primo cittadino, carica che ha poi riconfermato nel 2001 con una elezione plebiscitaria, ottenendo il 64,26 % dei voti.

Nel 2005, con i Democratici di sinistra, è stato eletto consigliere regionale e, il 29 aprile dello stesso anno, giorno del suo 50 ° compleanno, l’allora presidente della giunta regionale Ottaviano Del Turco, lo ha nominato assessore regionale all’ambiente e all’urbanistica. Nel 2009, viene infine rieletto consigliere regionale, questa volta nelle file dell’opposizione.

«Sono sceso in campo in questa campagna elettorale», spiega Caramanico, «dopo essere stato sollecitato da tantissime persone. Sono quindi pronto a mettere a disposizione della cittadina tutta la mia esperienza amministrativa. In questi giorni», continua l’ex consigliere regionale, «girando per le case del nostro territorio comunale, ho avuto la possibilità di toccare con mano i diversi problemi della gente e, purtroppo, di verificare anche quello che è il grave fenomeno dello spopolamento, causato in gran parte dalla mancanza di lavoro. Per questo ci batteremo innanzitutto per una politica a sostegno dell’occupazione, in modo particolare quella giovanile, anche mediante la creazione di nuove opportunità di lavoro. La nostra azione», conclude Caramanico, «sarà rivolta particolarmente alla soluzione dei problemi delle fasce più deboli, degli anziani, dei diversamente abili e dei disoccupati». (g.i.)

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