Carapelle: più dignità allo Scalo

«Riporteremo servizi nella parte bassa, faremo riaprire il distretto Asl»
CHIETI. Camillo Carapelle, candidato sindaco della lista ChietiscaloNoi, risponde alle nostre 5 domande.
Quali sono i capisaldi del programma?
«Il programma elettorale della nostra lista civica parte dalla volontà di ricucire le due anime della città. Vogliamo una equa distribuzione delle risorse economiche destinate ai servizi, considerando il diverso peso demografico dei quartieri. Pensiamo inoltre che Chieti possa essere inserita nella Zona economica speciale, questa operazione potrebbe convogliare in città investimenti e lavoro. Intendiamo istituire un ufficio dedicato al reperimento dei fondi europei, di cui la città è sprovvista».
Quali priorità da affrontare?
«Per lo Scalo, vogliamo riportare tutti i servizi tolti dalle giunte passate: dal servizio protocollo, ai vigili urbani, alla riapertura del distretto sanitario di base, a nuovi strumenti urbanistici per il Prg, al decoro urbano, alla realizzazione dell’innovativo progetto sul terminal bus con accesso dalla zona industriale, al recupero di villa Mezzanotte come polo culturale e al ripristino dell’erogazione dell’acqua».
Come potrebbe essere composta la sua futura giunta?
«Pescheremo dalla nostra lista che è formata da cittadini con forte senso civico che saranno scelti in base a competenze e capacità specifiche, mettendosi a disposizione della città, non per carrierismo ma per il bene della comunità».
Quali sono le prossime iniziative?
«Le nostre iniziative future sono già partite da due anni, andando tra i cittadini. Iniziative che sono così piaciute che tutti i candidati si sono affrettati a cavalcare. Vogliamo avere un dialogo chiaro e sereno con il rettore dell’università d’Annunzio per migliorare didattica e servizi agli studenti, bloccando il progetto della cabinovia, dispendiosa, inutile e non redditizia. E vogliamo aprire delegazioni in vari punti della città».
Un giudizio sui suoi avversari?
«Non ci sono giudizi e commenti sugli altri candidati. Vogliamo che la competizione sia svolta su temi concreti e non sterili slogan e pettegolezzi. Non ci sarà il nostro appoggio alla Lega: rappresenta il vecchio modo di amministrare, trattando le persone non da cittadini, con diritti e doveri, ma da sudditi». (a.i.)

