Cardiochirurgia apre il 27 A maggio primi trasferimenti

CHIETI. É ufficiale lunedì 27 aprile la nuova palazzina di il polo Cardiochirurgia da 25 milioni di euro aprirà le sue porte. L’appuntamento per il taglio del nastro da parte del direttore generale...
CHIETI. É ufficiale lunedì 27 aprile la nuova palazzina di il polo Cardiochirurgia da 25 milioni di euro aprirà le sue porte. L’appuntamento per il taglio del nastro da parte del direttore generale della Asl Francesco Zavattaro è alle 11. Saranno presenti il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore alla sanità Silvio Paolucci che ha annunciato l’inaugurazione di quello che sarà il polo cardiologico della regione una decina di giorni fa.
Nella imminenza, a maggio, nella nuova palazzina verranno trasferite la Cardiochirurgia, la terapia intensiva di Cardiochirurgia e entreranno in funzione le sale operatorie. Entro l’estate invece l’Utic (Unità di terapia intensiva cardiologica), la Cardiologia e l’Emodicamica. Il resto a seguire entro l’anno. Lo annuncia lo stesso manager.
Scongiurato il trasferimento dei reparti delle palazzine C ed F, quelle a rischio sismico. «Stiamo cercando di salvare i due piani delle palazzine», dice il direttore generale, «saranno gli ingegneri a dover autorizzare la permanenza dei reparti con alcuni interventi intermedi che mettano nell’immediato in sicurezza i due piani».
Nella palazzina F resteranno Rianimazione e il Centro di sterilizzazione, nella C le sale parto e il reparto di ostetricia. In un primo progetto era previsto il trasloco di Neurologia nella nuova palazzina cardiologica per fare posto ai reparti ostetrico-ginecologici, con questo nuovo orientamento tutto resterà nel vecchio ospedale nelle ale considerate a rischio sismiche che però verranno riqualificate.
Una inaugurazione importante che arriva dopo 10 anni dal primo progetto della Associazione di imprese, capitanate dalla società De Cesare costruzioni, e dopo una fase lunga di collaudi. L’apertura della palazzina ridarà vita a un corpo cardiologico attualmente frammentato e per questo, nonostante le grandi professionalità, non al pieno della sua efficenza.(k.g.)

