«Cardiochirurgia resta qui Febbo non dice la verità»

Febo, Zappalorto, Di Giovanni e Marzoli smentiscono l’allarme del forzista Entro aprile nel Polo del cuore apriranno anche due nuove sale di emodinamica
CHIETI. «Sette anni di bugie sulla sanità. Dal 2010 Mauro Febbo viene smentito dai fatti». Dopo l'allarme del consigliere regionale di Forza Italia sullo "scippo" di cardiochirurgia, arriva l'altolà del Pd. I consiglieri comunali e provinciali Luigi Febo, Chiara Zappalorto, Filippo Di Giovanni e Alessandro Marzoli hanno tenuto una conferenza stampa per smentire Febbo sul trasferimento di cardiochirurgia ma anche per ricordare alcune previsioni del consigliere regionale sul SS. Annunziata che non si sono avverate. Febo mostra i ritagli dei giornali con le posizioni del consigliere regionale. «Ad agosto del 2010», inizia il consigliere comunale, «Mauro Febbo diceva che la nuova palazzina che ora ospita il Polo del cuore era uno "scatolone" e che quell'immobile sarebbe stato "destinato a un centro di alta ricerca sui problemi dell'invecchiamento". E infatti un mese più tardi, a settembre del 2010, l'ex assessore regionale all'agricoltura lancia la proposta di mettere nella nuova palazzina un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per l'invecchiamento. Nell'aprile del 2015, invece, Febbo rivendicava invece a se stesso e al centrodestra l'aver puntato sul Polo del cuore a Chieti. Nel 2010 nello "scatolone" voleva metterci un istituto per l'invecchiamento, ma nel 2015 dice che puntava sul polo cardiochirurgico. E dunque», conclude Febo, «cinque anni di bugie, che continuano ancora adesso. Perché, al di là di quello che dice Febbo, cardiochirurgia non va a Pescara, lo "scatolone" non è rimasto vuoto, anzi i trasferimenti sono quasi terminati, manca solo Aritmologia che vi si sposterà entro l'anno. E soprattutto», annuncia, «entro aprile apriranno due sale di emodinamica, al posto dell’unica che attualmente si trova annessa alla Radiologia. Quella sala resterà aperta nel vecchio ospedale e sarà a servizio del pronto soccorso, mentre le altre due nuove, con attrezzature all'avanguardia da un milione e 600 mila euro l'una, vere e proprie Ferrari della sanità, saranno annesse alla cardiologia». «Con la realizzazione del Dea di secondo livello», aggiunge Zappalorto, «cardiochirurgia, a Chieti, rappresenterà un'eccellenza per tutto il centrosud». «Diciamo no alla politica che, non avendo a cuore il bene della comunità, è disposta a tutto pur di avere una nicchia di consenso», aggiunge Di Giovanni. «Il gioco politico di Febbo», prende la palla al balzo Marzoli, «rafforza, rilanciandole, le posizioni di chi vorrebbe favorire Pescara a discapito di Chieti. C'è una delibera di giunta regionale che blinda il Polo del cuore a Chieti e Febbo dovrebbe conoscerla», conclude Marzoli, mostrando la delibera del maggio del 2015, che all’epoca fece scalpore essendo stata firmata durante un blitz dalfonsiano in ospedale.
Arianna Iannotti

