Carenza di acqua e caldo record, ecco il piano contro le emergenze

19 Luglio 2022

Vertice tra il Comune e le associazioni di protezione civile. Ferrara: pronti a dare una mano ai cittadini Dai punti di primo soccorso medico in centro ai serbatoi mobili della Valtrigno: le armi contro le crisi

CHIETI. Un piano di intervento pronto a scattare contro le emergenze. Dalla crisi idrica al caldo record di questi giorni: sul tavolo del Comune sono finiti i temi più delicati degli ultimi giorni. E attorno a quel tavolo, ieri mattina, si sono sedute anche le principali associazioni di protezione civile. Dal Nucleo operativo Teate (Not), alla Valtrigno, passando per Teate soccorso, carabinieri, Misericordia, Cives, ma anche l’associazione Radioamatori, gli alpini, la Cisom, la polizia locale, e poi il consigliere Vincenzo Ginefra, tra gli altri.
IL VERTICEÈ il primo di una serie di incontri per rinforzare la macchina anti emergenze che la pandemia da Covid aveva monopolizzato. «L’obiettivo è ridefinire un regolamento delle associazioni», spiega il sindaco Diego Ferrara, «pianificando le modalità di intervento sul territorio a seconda delle situazioni. È stata l’occasione per ridefinire un piano di sicurezza in città e creare un sistema di soccorso che riesca ad attivarsi rapidamente a seconda dell’emergenza».
CALDO E ACQUA In questi giorni sono due i temi fondamentali sul tavolo: la carenza idrica e l’ondata di caldo già in azione. Quello dell’acqua è un problema storico, che vede Chieti tra i peggiori Comuni in Italia per la dispersione idrica: secondo le ultime rilevazioni dell’Istat, il 71,7% dell’acqua che scorre nelle tubature della città va dispersa. Il dato è stato messo in evidenza anche dalla giornalista teatina Carola Di Nisio, che ha realizzato un servizio per l’emittente Sky Tg24, ascoltando i cittadini, i rappresentanti dell’Aca e anche il sindaco. «Per ora fortunatamente non abbiamo segnalazioni di carenze idriche emergenziali», spiega Ferrara, «e la situazione sembra migliore rispetto allo scorso anno». Ieri è stato comunque definito il piano d’azione in caso di emergenza. La Valtrigno fornirà materiali e mezzi di supporto: i volontari possono contare su camioncini di varia grandezza con serbatoi semoventi per trasportare acqua. Le riserve saranno spostate nei vari quartieri in base alle esigenze. Ma qualora la situazione di crisi idrica dovesse prolungarsi, il Comune è pronto a richiedere all’Aca quantitativi maggiori di acqua per posizionare due autobotti: una a Chieti alta e una allo Scalo. I cittadini possono segnalare eventuali situazioni di emergenza via telefono o per email, contattando il centro operativo comunale (Coc) che si attiverà in tempo reale. Per quanto riguarda il grande caldo, invece, il Not ha proposto al Comune l’installazione provvisoria di due postazioni medico sanitarie di primo soccorso in centro: una in piazza Vico e l’altra sempre lungo il Corso Marrucino. «La macchina della protezione civile non ha un’azione preventiva», conclude il sindaco, «si attua quando scatta l’emergenza. E noi ci faremo trovare pronti».
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