Carenza idrica, disagi e proteste: manca l’acqua dalle dieci di sera

8 Giugno 2024

L’Aca comunica le nuove chiusure: stop all’erogazione tra lunedì e martedì e tra venerdì e sabato Le interruzioni a Chieti alta, Filippone, Tricalle, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone 

CHIETI. Ancora rubinetti a secco in città. L’Azienda consortile acquedottistica (Aca), guidata da Giovanna Brandelli, ha diramato il nuovo calendario di chiusure idriche, quest’anno partito eccezionalmente prima del solito. Le notti senz’acqua saranno quelle a cavallo tra lunedì e martedì prossimi e tra venerdì e sabato prossimi. I serbatoi vengono chiusi alle 22 e riaperti il mattino dopo alle 6. Le interruzioni riguarderanno tutta Chieti alta e le contrade di Filippone, Tricalle, Levante, Madonna del Freddo e Colle Marcone. E non mancano disagi e proteste.
La presidente Brandelli ha subito specificato che anche quest’anno va inserito nel novero degli anni siccitosi, a causa delle scarse precipitazioni degli scorsi mesi. Per questo motivo l’Aca era corsa ai ripari chiedendo alla Regione l’attivazione di un nuovo pozzo a Bussi. La Regione ha dato il via libera, ma mancano altre autorizzazioni. «Facendo seguito», fa sapere a riguardo l’Aca, «alle precedenti note inviate a Ersi (Ente regionale servizio idrico) e alla Regione di richiesta di attivazione pozzi via della Repubblica a Bussi per integrare la portata della sorgente Giardino e dei pozzi San Rocco, comunichiamo che la giunta regionale con delibera 299 del 27 maggio scorso ha autorizzato l’accensione dei pozzi, ma per la messa in esercizio siamo in attesa del parere igienico sanitario della Asl di Pescara, la quale ha già effettuato i relativi prelievi per le analisi di routine. Continua un generale deficit di portata che, associato all’aumento dei consumi, sta causando un graduale abbassamento dei livelli idrici dei serbatoi». E dunque, senza il nuovo pozzo in azione, l’azienda non ha potuto fare altro che programmare nuove chiusure.
Oltre a Chieti, ci sono altri centri del Teatino che si troveranno senz’acqua nelle case. Si tratta di Bucchianico (limitatamente alla zona di colle Cucco), Francavilla al Mare (in via salita San Franco, via Roma e traverse, via San Franco, via Nazionale Centro e relative traverse, dalla rotonda San Franco a via Cattaro) e San Giovanni Teatino (Sambuceto centro, via Cavour, via Amendola, via Mazzini e corso Italia).
Il Comune di Chieti si è subito attivato per far fronte all'emergenza. Il sindaco Diego Ferrara ha assegnato al Coc (Centro operativo comunale) la funzione di assistere la popolazione in caso di difficoltà. L’ente sta anche predisponendo un servizio di autobotti che potrà servire le zone interessate dalla penuria di flusso idrico, attraverso la Protezione civile regionale. Ferrara ha annunciato infine la volontà di chiedere un incontro alla Regione «perché la cittadinanza di Chieti possa attingere ai fondi messi in campo dalla legge regionale di riferimento per dare un sostegno a chi non ha l’autoclave e non può farsene carico in toto».
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