«Carichieti, obbligazioni non tutte uguali»

Confconsumatori ai risparmiatori: ci sono mezzi per trovare tutela anche per quelle straordinarie
CHIETI. A fianco dei risparmiatori danneggiati dal salvataggio Carichieti scende in campo anche Confconsumatori. L’associazione intanto fa chiarezza nel sistema delle obbligazioni subordinate pubblicando sul proprio sito l’elenco dei titoli azzerati dal “Salva Banche”. Non tutte le obbligazioni subordinate, infatti, equivalgono a zero euro. Per capire con sicurezza di quale tipo di obbligazione si sia in possesso basta cliccare sul sito Confconsumatori (http://www.confconsumatori.it/?p=6516) e spulciare all’interno dell’elenco dei codici Isin interessati dal provvedimento. Oltre a fare chiarezza, l’associazione cerca anche di tracciare possibili soluzioni per chi ha acquisito azioni e obbligazioni subordinate Carichieti. «Sia azionisti che possessori di obbligazioni non ordinarie potrebbero trovare tutela», dice Antonio Artese, presidente provinciale Confconsumatori, «facendo valere i mezzi utilizzati dai risparmiatori contro le banche, con l’unica precisazione che gli azionisti devono essere non meri sottoscrittori, ma acquirenti di un titolo già emesso. L’articolo 1 del “Salva Banche” (d.l. 183/14) prevede che alle cosiddette nuove banche possano essere trasferiti azioni, partecipazioni, diritti, nonché attività e passività delle vecchie banche ai sensi dell’articolo 43 d.lgs. 180/15. Essendo ciò stato fatto dal Ministero del Tesoro per tutte le quattro banche, anche azionisti e obbligazionisti potranno trovare tutela». Confconsumatori sta ricevendo i risparmiatori danneggiati. «Occorre valutare caso per caso la modalità di vendita adottata dalla banca; spesso si tratta di strumenti finanziari complessi che non avrebbero dovuto essere venduti a piccoli risparmiatori». Intanto sul fronte sindacale, la data ultima per chiudere l’accordo sugli esuberi è slittata dal primo al 21 dicembre. Ieri a Roma si è tenuto il direttivo nazionale della Fisac Cgil con all’ordine del giorno proprio al situazione delle “quattro sorelle”, Carichieti, Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara, oggetto del “Salva banche”. «Ci teniamo a sottolineare», ha detto il segretario regionale Fisac Cgil, Francesco Trivelli, «che anche i lavoratori stanno cercando possibili soluzioni per le obbligazioni subordinate. I lavoratori non possono essere indicati come i responsabili di quanto accaduto e stanno lavorando per cercare vie d’uscita. Anche se siamo a fine anno ed è tutto molto complicato».(a.i.

