«Carichieti svenduta dai commissari»

2 Aprile 2016

Il M5S presenta un’interrogazione al ministro Padoan e punta il faro sull’operato di Bankitalia. La Marcozzi è caustica

CHIETI. Il M5S punta i riflettori sui commissari di Bankitalia. «Carichieti forse poteva essere salvata», ed il caso arriva al Ministero delle Finanze.

I dati contabili della banca non giustificherebbero il disastroso epilogo: prima del commissariamento la banca aveva 200 milioni di euro circa di patrimonio, e circa 700 milioni di euro di garanzie su circa 330 milioni di euro di credito deteriorato. Come è possibile che in un anno e mezzo di commissariamento sia stato tutto azzerato? E  quali criteri hanno utilizzato i commissari nel loro operato? «Non sappiamo nulla perché i dati sono di fatto inaccessibili», afferma il M5S che agisce direttamente sul Ministero. I deputati abruzzesi Gianluca Vacca, Daniele Del Grosso e Andrea Colletti, insieme ai colleghi della commissione finanze, Daniele Pesco e Alessio Villarosa, presentano un’interrogazione al ministro Padoan.

«Ci interessa tutelare la nuova Carichieti, ultima banca del nostro territorio, che peraltro rischia di scomparire, se entro settembre, termine dell'ultima proroga, non si presenteranno acquirenti». Così ha detto Sara Marcozzi, consigliera regionale del M5s, ieri mattina a Pescara nel corso della conferenza stampa sul caso Carichieti, insieme al deputato Vacca e ai consiglieri comunali di Chieti Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo. Questi hanno annunciato «la presentazione di un ordine del giorno in consiglio comunale», riprendendo l'interrogazione al ministero depositata da Gianluca Vacca.

L’interrogazione, nelle sue premesse, elenca tutte le anomalie del caso.

Dal testo presentato al Ministero si evince che i resoconti non specificano in alcun modo né i meccanismi adottati dai commissari per individuare i prestiti in sofferenza, né il criterio adottato per attribuire il valore monetario di circa il 17 % rispetto alla garanzia originaria: in poche parole è come se avessero valutato un immobile ipotecato del valore di 200 mila euro solo 34 mila euro. Di conseguenza tutte queste garanzie che, secondo i commissari di Banca Italia, risultano deteriorate sono finite nella Bad Bank per poi essere vendute. «Naturalmente a guadagnarci saranno quelle società specializzate che le acquisteranno al prezzo modico del 17,6% rispetto al valore originale, per poi venderle a qualsiasi prezzo. In tutto ciò qualcuno ne trarrà vantaggio (ma non sappiamo chi), ma la cosa certa è che i cittadini, a cominciare dagli obbligazionisti subordinati, e l'intero Abruzzo ne subiranno le conseguenze». M5S punta il faro sull'operato di Bankitalia e dunque dei commissari della Carichieti, nonché su tutta la catena decisionale che ha portato alla chiusura forzata della nostra cassa di risparmio.

 «A rimetterci sono sempre i risparmiatori» commentano in conferenza stampa Marcozzi e Vacca «vittime di partiti che prima creano problemi di gestione delle banche e poi pretendono di risolvere con soluzioni che, però, non tutelano i cittadini». (g.l.m.)