Caritas, ecco i nuovi volontari «Lottiamo contro la povertà»

Si occuperanno della raccolta alimentare per chi è in difficoltà a causa della pandemia Accordo siglato con il Csv: «Così i nostri ragazzi sono vicini alle famiglie che soffrono»
CHIETI. La grande famiglia della Caritas diocesana si ingrandisce. A dare una mano ai volontari impegnati nella battaglia contro coronavirus e povertà arrivano i giovani del Servizio civile universale del Centro di servizio per il volontariato (Csv) di Chieti. Sono in undici: Arianna, Carmen, Jonathan, Giusy, Lorenza, Mina, Martina e Roberta, con le volontarie europee Sona, Tamar e Aishlan. Da martedì scorso sono arrivati in Caritas. Coordinati dalla responsabile dei servizi e progetti Caritas, Stefania Menna, hanno iniziato a occuparsi delle raccolte alimentari nei diversi supermercati della città che hanno aderito al progetto “spesa sospesa”, affiancheranno inoltre gli operatori dello sportello di Ascolto e saranno presenti nei centri Caritas dove provvederanno alla preparazione e alla distribuzione di beni di prima necessità. Il progetto “spesa sospesa” è stato attivato dalla Caritas per raccogliere generi alimentari a favore dei più poveri: nei negozi Carrefour al Centauro, Conad al Megalò e Todis in zona Iurino si può acquistare generi di prima necessità che gli operatori Caritas provvederanno a distribuire a chi ne ha bisogno. L’emergenza coronavirus ha fatto aumentare il numero di famiglie scivolate sotto la soglia della povertà. Solo a Chieti e dintorni, l’associazione diretta da don Luca Corazzari ha aumentato del 30% il numero degli assistiti: dalle abituali 290 famiglie destinatarie dei pacchi alimentari, si è passati a circa 400 famiglie. I ragazzi potranno dare man forte alla Caritas grazie a un gemellaggio stipulato con il Csv teatino, presieduto da Ermanno Di Bonaventura e diretto da Sandra De Thomasis. «I ragazzi del nostro progetto», dice Di Bonaventura che presiede anche il centro Solidarietà incontro ascolto e prima accoglienza, «come altri 10mila in tutta Italia hanno scelto di restare accanto alla propria comunità, esercitando in prima persona quella cittadinanza attiva ancora più importante in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo. Con loro e i referenti Caritas abbiamo ridefinito gli obiettivi e le attività, ripensati alla luce delle nuove necessità legate all’emergenza Covid-19». Al Csv e ai ragazzi è andato il ringraziamento di don Luca, «con l’auspicio che», augura il sacerdote, «vincendo comprensibili paure e inutili timidezze, possano vivere una reale attenzione verso chi si trova ad affrontare una situazione di disagio». E «in un momento di grande emergenza come quello che stiamo vivendo», come sottolinea Menna, l’arrivo di nuove forze in Caritas è stato davvero ben gradito.

