Carla morta di freddo a pochi metri da casa

Oggi l’autopsia della 39enne per chiarire cause e ora del decesso
SAN SALVO. «La morte di Carla Spagnoli è un lutto per l’intero Comune». A distanza di 24 ore dal ritrovamento del corpo senza vita della 39enne il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, si fa portavoce del turbamento di tutta comunità sansalvese. «Carla era una creatura sensibilissima. Tanto cara con gli anziani e con chi aveva bisogno. Siamo tutti scioccati», dice il primo cittadino che, insieme ai dipendenti del municipio e a tutta la cittadinanza, ha sperato fino all’ultimo che Carla tornasse sana e salva o si facesse viva con una telefonata. In municipio la conoscevano bene. Qualche anno fa aveva collaborato ad un progetto del Comune. Precisa e meticolosa, era riuscita a farsi volere bene da tutti. «Ci mancherà tantissimo», dice il sindaco.
Ieri pomeriggio il medico legale Pietro Falco ha ricevuto l’incarico ufficiale dalla Procura di Vasto (titolare il pm Gabriella De Lucia) per l’autopsia. La perizia comincia questa mattina alle 7 nella sala autoptica dell’ospedale clinicizzato di Chieti. Da un primo esame del corpo il medico legale ha parlato di morte naturale per arresto cardiaco. L’autopsia spiegherà perché il cuore di Carla ha ceduto. Non è escluso che la donna sia morta a causa delle avverse condizioni meteo. Per lo stesso motivo potrebbe essersi arrampicata sull’albero dove è stata trovata. Sabato sera sul Vastese si era scatenato infatti un violento temporale e la colonnina di mercurio si era abbassata di molti gradi a causa di una perturbazione proveniente dai Balcani. Gli indumenti bagnati hanno contribuito ad accrescere il freddo. Carla ha cercato riparo ma non è riuscita a chiedere aiuto. Il suo telefono si era scaricato. L’ultima localizzazione indica proprio contrada Piana di Marco. Carla potrebbe essere morta la notte fra sabato e domenica senza poter chiedere aiuto.
Al momento è solo un’ipotesi ma chi conosceva Carla è sicuro che, in caso contrario, sarebbe rientrata a casa. La temperatura del corpo al momento del ritrovamento indica che la morte della donna è avvenuta molte ore prima il ritrovamento. Lo stesso l’incarnato livido del volto. C’è però anche chi è convinto che Carla avesse raggiunto Piana di Marco il giorno prima del ritrovamento dopo essere stata altrove. La zona in cui la donna è stata ritrovata dal padre, a circa 800 metri da casa, è stata battuta più volte. Nessuno ha visto il corpo arrampicato all’albero. «Potrebbe essere stata la folta vegetazione a nasconderlo», dice un agricoltore della zona. Per il padre della donna, Sebastiano Spagnoli, oltre al dolore del ritrovamento c’è la preoccupazione per la moglie Donata. La donna era attaccatissima alla figlia e ora sta molto male. I familiari cercano tutti di aiutarla, ma non sarà facile. La sua forza sarà la bambina di 6 anni che Carla le ha lasciato. Sempre impegnata nel sociale, Carla qualche tempo fa si era occupata di una persona anziana di Scerni. La notizia della sua morte ha rattristato anche chi nel piccolo centro ha avuto modo di conoscerla. La salma rientrerà a San Salvo domani, poco prima dei funerali. Oggi, al termine dell’autopsia, sarà allestita la camera ardente all’obitorio dell’ospedale teatino. Molti i familiari, gli amici e i conoscenti che raggiungeranno Chieti per portare conforto ai genitori della sfortunata 39enne. Domani, probabilmente nel pomeriggio, il feretro sarà portato nell’auditorium Papa Paolo VI (la parrocchia di San Nicola è chiusa per il timore di crolli) per la celebrazione del rito funebre. Ancora da stabilire l’ora.
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