Carnevale popolare: corteo senza carri in aiuto dell’ambiente

19 Febbraio 2023

Martedì Pulcinella tra le vie del centro e rogo del fantoccio I volontari: «Manifestazione all’insegna della sostenibilità»

CHIETI. Un Carnevale all’insegna dell’allegria festosa delle zampogne e degli organetti, dei Pulcinella con i campanacci rossi per allontanare gli spiriti maligni e, novità di quest’anno, un martedì grasso che strizza l’occhio alla sostenibilità ambientale. I volontari sono al lavoro da giorni per la quindicesima edizione del Carnevale popolare teatino, in programma martedì 21 febbraio a partire dalle ore 17.
«Sarà una festa all’insegna dell’allegria e della sostenibilità, per grandi e piccini, colorata e rumorosa come da tradizione per scacciare tristezza e malinconia e dare spazio alla gioia», si legge in una nota dell’associazione Camminando insieme, presieduta da Frank William Marinelli, che ha curato l’organizzazione. Il tema scelto è il rispetto per l’ambiente. Il corteo che attraverserà le strade cittadine, infatti, come spiegano Anna La Rovere, coordinatrice del laboratorio tradizionale che si occupa del Carnevale, e Ubaldo Iezzi dell’associazione, farà a meno dei carri allegorici trainati dai trattori d’epoca: «Un ulteriore passo in avanti nell’acquisizione di consapevolezza, rispetto per l’ambiente e diminuzione delle emissioni di CO2 dannose per la vita sul pianeta».
Come da tradizione la manifestazione prende il via da piazza Malta, attraversa un breve tratto di via Arniense, si immette lungo corso Marrucino per giungere in piazza Vico. Lungo il percorso i componenti del laboratorio tradizionale sfilano indossando gli abiti storici abruzzesi, accompagnati dal suono delle zampogne e degli organetti e da gruppi di danzatori coordinati da Anna Anconitano. Ad accompagnare il corteo i tradizionali Pulcinella con pantaloni e casacca bianchi, realizzati con vecchie lenzuola, arricchiti e colorati con nastri, bottoni, coccarde e un alto copricapo conico riccamente addobbato, il cinturone in vita con gli immancabili campanacci, il cui suono allontana gli spiriti maligni, che da sette anni aprono anche le festività del “Natale lungo Napolitano” nel centro storico di Napoli.
Alla fine del percorso si terrà il classico processo a Re Carnevale, cui seguirà l’incendio del fantoccio. «L’idea ispiratrice», spiegano i volontari di Camminando Insieme, «è la critica al potere, che nel passato non era sempre permessa. Re Carnevale è un personaggio che incarna le debolezze umane con tutti i suoi difetti: grottesco, sfila tra le persone deriso dalla gente, processato, condannato e infine bruciato. Le sue ceneri venivano sparse sui campi come atto propiziatorio al raccolto della imminente nuova stagione: è la funzione purificatrice e rigeneratrice del fuoco».
Alla manifestazione prenderanno parte delegazioni delle associazioni Fontevecchia, I colori del territorio di Spoltore, Le zampogne d’Abruzzo e Vacri senza porte.
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