«Caro assessore D’Ingiullo rifà i conti di Teateservizi»

CHIETI. «Torniamo sull’argomento case comunali/Teateservizi, non per essere pedanti, ma per ristabilire un minimo di chiarezza dopo l’intervento dell’assessore D’Ingiullo. Infatti il provetto...
CHIETI. «Torniamo sull’argomento case comunali/Teateservizi, non per essere pedanti, ma per ristabilire un minimo di chiarezza dopo l’intervento dell’assessore D’Ingiullo. Infatti il provetto contabile, assessore alle partecipate, nella foga di coprire le inefficienze dell’amministrazione di cui fa parte incorre in clamorose topiche che la dicono lunga sulla sua conoscenza dell’argomento: la Teateservizi non è stata costituita nel 2006 ma nel 2007. Alla Teateservizi, nel 2007, fu affidato, tra l’altro, il compito di riscuotere i canoni delle case comunali in cambio del corrispettivo dei soli aggi sui canoni riscossi. Solo a fine 2008 venne affidato alla Teateservizi il compito di rideterminare i canoni adeguandoli alla realtà socio-economica degli assegnatari, stipulare, quindi, nuovi contratti e combattere l’evasione del pagamento dei canoni. Il tutto dietro ulteriore compenso di € 90.000 annui oltre ai predetti aggi. Certamente tutti i compensi contrattuali sono soggetti a Iva. La rideterminazione dei canoni, mai fatta, avrebbe significato sicuramente una riduzione delle morosità che, invece, sono praticamente raddoppiate. Non vogliamo annoiare nessuno con calcoletti incomprensibili ma neanche vogliamo che le assurdità, tipo che due unità lavorative neanche a tempo pieno costano € 62.000 alla Teateservizi, vengano spacciate per vere; basta guardare i bilanci se non addirittura le buste paga. Infine su ciò che più conta e cioè sul fatto che in tutti questi anni non è mai stata effettuata alcuna verifica (pure prevista nell’originario contratto) su queste spese folli il nostro provetto contabile non ha speso una sola parola. Era anche uno dei suoi compiti. E’ ora di restituire alla Città di Chieti un’amministrazione degna di tal nome e specialmente sui bisogni primari, come la casa,non si possono più tolleraresprechi e inefficienze».
Silvio Di Primio
(candidato dell’Altra Chieti)

