Caro bollette, i Comuni protestano

Il presidente della Provincia: «Luci spente simbolicamente in tutti i municipi»
CHIETI. Il neo presidente della Provincia Francesco Menna prende posizione contro il caro bollette. Per luce e gas si annunciano rincari di oltre il 50%. Una stangata non solo per cittadini e aziende, ma anche per la pubblica amministrazione.
«Il vertiginoso aumento delle bollette di luce e gas», dice l’esponente del Partito democratico, «sta mettendo in grave crisi famiglie, attività produttive e strutture pubbliche con conseguente aggravio non solo sui bilanci familiari e delle aziende, ma anche sui bilanci di Comuni e Province. Una situazione contro la quale il governo deve intervenire con urgenza e immediatezza».
Menna fa suo l’appello lanciato dal presidente dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, Antonio Decaro, di spegnere simbolicamente le luci dei palazzi delle pubbliche amministrazioni o dei monumenti più significativi dei comuni nella giornata di oggi.
Uno spegnimento simbolico, che durerà mezz’ora. «Condividendo pienamente l'appello del presidente dell’Anci Decaro», dice Menna, «invito tutte le amministrazioni comunali ad aderire a questa iniziativa spegnendo l’illuminazione di un edificio rappresentativo o di un luogo significativo per la comunità per 30 minuti. L’aumento delle bollette di luce e gas porterà a una inevitabile contrazione dei consumi a danno dell'economia locale e nazionale. Per gli enti pubblici c'è invece il serio e concreto pericolo di dover ridurre i servizi o aumentare imposte e tariffe. Come ha affermato Decaro, «come amministratori non possiamo ritrovarci ancora una volta a dover scegliere tra salvaguardare gli equilibri di bilancio e erogare servizi ai cittadini”. Diamo dunque tutti un segnale tangibile teso a sensibilizzare e spingere il governo a concretizzare interventi contro le ripercussioni della crisi energetica». (a.i.)
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