Caro bollette, sindaci in piazza: «Aiuti urgenti contro le spese»

30 Ottobre 2022

I primi cittadini si uniscono alla protesta lanciata dai commercianti per chiedere soluzioni immediate L’organizzatore Musa: «È un corteo aperto a tutti, ora siamo pronti a farci sentire a livello nazionale» 

CHIETI . I commercianti tornano in piazza. Lo fanno stamattina nella seconda manifestazione organizzata nel giro di due settimane contro il caro energia. Ma a differenza del primo evento, che ha visto scendere in strada gli esercenti del posto, stavolta sono coinvolti tutti i cittadini ortonesi e non solo, compresa una ventina di sindaci. Tutti uniti per lanciare un allarme per le spese di luce e gas alle stelle. A rendere ancor più significativa la protesta ci pensa Gianguido D’Alberto, il presidente dell’Anci Abruzzo - l’Associazione dei comuni italiani - nonché sindaco di Teramo, che ha confermato la sua partecipazione.
Lo affiancheranno diversi altri colleghi, a partire dal primo cittadino di Ortona Leo Castiglione: «Una comunità si caratterizza per il senso di appartenenza e di condivisione. Viviamo un momento di difficoltà che coinvolge tutti i cittadini e tutte le categorie sociali, questa è l’occasione per unirci tutti e chiedere l’attenzione e l’intervento urgente del governo. Aspetto tutta la cittadinanza alle 10 al piazzale dello stadio comunale».
Da lì partirà il corteo che attraverserà via Martiri ortonesi, via della Libertà e corso Vittorio Emanuele. Tra i sindaci che hanno annunciato la propria presenza ci sono quelli di Orsogna, Arielli, Poggiofiorito, Canosa Sannita, Crecchio, Tollo, San Giovanni Teatino, Francavilla, Miglianico, Guardiagrele, San Vito, Fossacesia, Lanciano, Atessa, Treglio, Rocca San Giovanni, Vasto e Chieti. «Chiediamo l’immediata sospensione dei distacchi delle utenze», dice il ristoratore Franco Musa, tra gli organizzatori dell’evento, «e la rateizzazione dei debiti energetici spalmati in almeno vent’anni. Venire alla manifestazione non è un dovere, ma sicuramente un diritto. Puntiamo ad una partecipazione più ampia possibile. Le nostre richieste saranno inoltrate all’Anci nazionale quale organismo che racchiude in sé tutti i primi cittadini d’Italia, unici soggetti che hanno a che fare con i territori e i loro reali problemi». Durante l’appuntamento di questa mattina, inoltre, Musa annuncerà anche la data di un flashmob nazionale: «Lo sciopero del 14 ottobre», fa sapere, «ha favorito la coesione di tutte le rappresentanze del territorio e così siamo riusciti a lanciare un messaggio di sensibilizzazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA