Carraro, ipotesi riconversione Si allontana il rischio chiusura

POGGIOFIORITO . Si avvicina la svolta per la Carraro Drive Tech. Il sito industriale di Poggiofiorito - che produce ingranaggi di piccole dimensioni, scatole differenziali, alberi, ingranaggi di...
POGGIOFIORITO . Si avvicina la svolta per la Carraro Drive Tech. Il sito industriale di Poggiofiorito - che produce ingranaggi di piccole dimensioni, scatole differenziali, alberi, ingranaggi di grandi dimensioni, applicati in ferrovia, oleodinamica, eolico - vede allontanarsi il rischio di una chiusura. La vertenza vive settimane cruciali per il futuro dei lavoratori di questa azienda, comparsa sul territorio chietino nel 1996. C’è stato negli ultimi giorni un incontro tra il vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, i vertici dell’azienda e i rappresentanti sindacali. Dalla riunione è emersa la volontà di portare avanti un progetto condiviso di riconversione industriale e trasformazione delle attività svolte presso il sito produttivo di Poggiofiorito da lavorazioni meccaniche in attività logistiche e di trasporti. Un’azione che scongiurerebbe il peggio, escludendo di fatto l’ipotesi chiusura. Un sollievo per gli 84 lavoratori che attualmente sono ancora impiegati in questa importante fabbrica (ne erano un centinaio inizialmente). Nulla al momento è stato definito, ma filtra ottimismo. «È un passo importante», commenta il consigliere regionale Camillo D’Alessandro, che con Lolli segue da vicino la vicenda della vertenza Carraro, «ci troviamo di fronte una strada nuova, di riconversione produttiva dello stabilimento e, quindi, di tutela dei posti di lavoro».
Un cammino percorribile grazie «alla scelta della giunta regionale di inserire Poggiofiorito e Canosa Sannita tra le aree di crisi», sottolinea D’Alessandro, «cosa che consente di accedere a finanziamenti importanti e a contratti di programma per le imprese che operano o che intendono investire in queste aree. Chiaramente la scelta di Poggiofiorito è nata con l'obiettivo di tenere agganciata al territorio la Carraro scongiurandone la chiusura, quella di Canosa per offrire strumenti aggiuntivi a potenziali imprenditori che volessero investire sullo stabilimento Dialifluids». I rappresentanti sindacali si sono detti d’accordo con il percorso ipotizzato ed a breve sono attesi sviluppi. Un nuovo vertice è previsto entro i primi di luglio. (a.s.)
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