Carri e bambini protagonisti del Dono

In diecimila sfilano per la Natività della Vergine e per la fine dei raccolti. E Villa Stanazzo pensa al Morrone devastato
LANCIANO. Mai dono più gradito alla Madonna nel giorno della natività: a sfilare tra i carri colorati sono stati tantissimi bambini. Piccoli e adolescenti in bici, a piedi, sui carri hanno cantato, distribuito caramelle, pane e olio, pizzelle e tante prelibatezze alle circa 10mila persone assiepate dai viali in piazza Plebiscito per seguire la sfilata del dono alla Madonna del Ponte (nelle foto di Arnolfo Paolucci), in occasione della festa della natività della Vergine e della fine dei raccolti. Una presenza che fa capire che questa festa di fede, ricordi, tradizione e folklore, tipica delle feste di settembre, non muore, e anzi si rinforza con le nuove generazioni. Festa con i bambini ma anche con un occhio all’attualità. Bellissimo il carro di Villa Stanazzo dedicato al Morrone devastato dall’incendio: “Il fuoco viene solo da Dio, ma è il fuoco dell’amore. Morrone nel cuore” con un grande cuore colorato di rose rosse.
Circa una ventina i carri preparati con grande cura da settimane dai contradaioli, trainati da trattori - alcuni antichi - e da animali. Carri con scene di vita quotidiana: le massaie che impastano pane e pizzelle, i vignaioli che pigiano l’uva, le donne che filano la lana, i contadini che setacciano il grano con il crivello. Poi canti e balli, donne dagli scialli rossi che brillano sulle camicie bianche e le gonne nere, o rosse, con le conche di rame piene di fiori e ceste di vimini ricchi di prodotti della terra.
A colpire i più piccoli sono stati soprattutto gli animali; mucche, vitellini, cavalli, asini, caprette. Pane e caramelle offerte dai contradaioli li hanno invece presi per la gola. Colori vivaci a rallegrare il Corso, suoni festosi delle fisarmoniche e dei tamburelli a riecheggiare in centro, e soprattutto, una processione-trionfo dei prodotti agricoli, di ceste di frutta, di verdura (soprattutto sedano, peperoni, pomodori, cetrioli) casse di vino, bottiglie di pomodoro e dolci lasciati davanti il portone di ingresso della cattedrale a formare un tappeto di delizie. Cattedrale dove ha celebrato la messa monsignor Emidio Cipollone, vescovo della diocesi di Lanciano-Ortona. Ai doni del mattino, all’imbrunire si sono aggiunte le pietanze cotte, vendute all’asta in piazza Plebiscito. Il ricavato dei doni, comprati a prezzi simbolici e non di mercato, viene donato alla Madonna.
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